In quattro per Eötvös

Pool di orchestre per la musica contemporanea

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Quattro orchestre delle più importanti istituzioni italiane hanno deciso di collaborare a un progetto di musica contemporanea, al quale non si può che augurare il meglio. La Filarmonica della Scala, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Maggio Musicale Fiorentino e l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai negli ultimi anni hanno spesso aperto le rispettive sale ai nuovi compositori, ma da ora questa tendenza verrà rafforzata e istituzionalizzata. L'idea di base è quella di non aspettare l'ardua sentenza dei posteri per la mancanza di coraggio nello scegliere i migliori compositori viventi, tanto più che unendo le forze le quattro istituzioni si metteranno inevitabilmente a confronto, con reciproci vantaggi, compresa una ripetuta ospitalità reciproca. Ernesto Schiavi, Michele dall'Ongaro, Pierangelo Conte e Cesare Mazzonis, per le rispettive compagini, hanno spiegato durante la conferenza stampa nel foyer della Scala il progetto d'individuare ogni anno o due (scansioni da stabilire) una "personalità musicale" alla quale offrire la loro collaborazione. Per primo è toccato a Peter Eötvös, a cui le magnifiche quattro hanno commissionato un brano sinfonico, che l'anno venturo verrà eseguito a maggio col compositore sul podio della Filarmonica della Scala, a ottobre sarà invece diretto da Pappano a Santa Cecilia, mentre Eötvös lo riprenderà nella stagione 2017-18 con l'Orchestra del Maggio Fiorentino e nel 2018 con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Tutte e quattro le esecuzioni avranno trasmissioni su Radio3 e sarà interessante poterne raffrontare le diverse letture. All'incontro ha partecipato virtualmente anche lo stesso Eötvös (ora a Vienna per le prove di "Tre sorelle"), che ha mandato un video ricordando le sue collaborazioni coi quattro organici e la sua prima presenza alla Scala nel 1983, quando diresse "Donnerstag aus Licht" di Stockhausen. Il compositore ha anche spiegato che al momento sta lavorando a due brani orchestrali: "Multiuniversum" ispirato alle nuove scoperte della fisica e naturalmente quello commisionato dalle magnifiche quattro. Non ha ancora un titolo, ma sarà dedicato ai morti anonimi che affliggono il nostro presente, quelli uccisi dagli attacchi terroristici come dalle migrazioni forzate per mare e per terra.

Stefano Jacini

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