Osservatorio sul jazz italiano

JAM - Jazz a Mira dal 12 al 15 marzo, con la direzione artistica di Nicola Fazzini

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Un osservatorio sulla salute del jazz italiano: JAM - acronimo di Jazz a Mira, dal 12 al 15 marzo sulla riviera del Brenta - è un piccolo festival che conferma, per la sua undicesima edizione, la sua "missione" nei confronti dei giovani musicisti di casa nostra. Ha spiegato il sassofonista e direttore artistico della rassegna, Nicola Fazzini: «Occuparsi oggi del jazz italiano è un dovere e una necessità. Siamo infatti fermamente convinti che le risorse economiche pubbliche e private messe a disposizione per la cultura debbano avere una ricaduta nel tempo e sul territorio, che vada oltre la durata di una manifestazione. Per questo, negli ultimi anni, ci siamo occupati dei talenti emergenti e delle nuove tendenze del jazz nazionale e internazionale, convinti che proporre musica originale e idee innovative sia il nostro miglior contributo alla comunità e alla collettività locale e non solo».
Ai propositi fa seguito un programma "anomalo" per le rassegne di jazz, con una vocazione da happening e spunti di grande interesse (è consultabile per intero a questo indirizzo): largo spazio è dato a jam session (fra cui una con l'associazione MIDJ, coordinamento dei jazzisti italiani) e incontri. Fra i musicisti ospiti, Indù (Claudio Vignali e Andrea Grillini con Achille Succi), gli allievi della scuola di musica "Thelonius Monk", e - per il concerto domenicale - Gianluca Petrella e Giovanni Guidi ("Soupstar") e Emersion Quartet (Dario Carnovale, Francesco Bearzatti, Simone Serafini, Luca Colussi).

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