Festival Verdi 2018: la direzione musicale a Roberto Abbado

Presentata al Teatro Regio di Parma l'edizione 2018 del Festival Verdi, dal 27 settembre al 21 ottobre

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Anna Maria Meo e Roberto Abbado, Festival Verdi
Anna Maria Meo e Roberto Abbado alla presentazione del Festival Verdi 2018

Il Festival Verdi (27 settembre-21 ottobre) compie diciott'anni nel 2018 e festeggia la maggiore età affidando la direzione musicale a Roberto Abbado, che sarà anche impegnato sul podio di Le Trouvère con la regia di Bob Wilson (con cui ha già collaborato per Macbeth a Bologna) e l'orchestra del Comunale di Bologna. Andrà in scena al Teatro Farnese dal 29 settembre, spazio ormai deputato alla sperimentazione. La messa a punto della partitura originale, eseguita per la prima volta, ha comportato un lungo impegno da parte del comitato scientifico diretto da Franceso Izzo, come ha ricordato lo stesso Abbado: non va dimenticato il lavoro che sta dietro le scelte del festival prima che un titolo possa essere annunciato in cartellone.

Il primo appuntamento (dal 27 settembre) sarà Macbeth diretto da Philippe Auguin al Regio di Parma, con la Filarmonica Toscanini e il coro del teatro, per la regia di Daniele Abbado. In seconda battura il festival si sposterà al teatrino di Busseto per Un giorno di regno, che riprende in parte un allestimento di Pier Luigi Pizzi a Bologna, con le voci dei vincitori del futuro Concorso Internazionale Voci verdiane e dell'Accademia Verdiana, Francesco Pasqualetti sul podio dell'orchestra del Comunale di Bologna. Ultimo titolo Attila di nuovo al Regio dal 30 settembre, diretto da Gianluigi Gelmetti, con l'orchestra del teatro, per la regia di Andrea De Rosa. A coronamento del programma altre serate e incontri musicali, da consultare sul sito del Regio di Parma.

Al termine della presentazione del programa, Anna Maria Meo, direttrice generale del Regio, del quale fa parte la rassegna stessa, ha inteso sottolineare che il festival ha ormai solidi contatti con gruppi affezionati sparsi nel mondo, dal Belgio al Giappone, dalla Germania alla Cina e che il Regio, in quanto teatro di tradizione e non ente lirico, ha investito nel Festival Verdi cinque milioni, dei tredici in bilancio (in passato arrivava a sette). I sostenitori privati hanno sottoscritto impegni triennali, e quindi la programmazione dell'intera stagione ne è risultata facilitata. Quanto al futuro, la direzione del teatro sta facendo ricerche per trovare in Parma altre sedi idonee agli spettacoli lirici, perché il Teatro Farnese – per quanto meraviglioso – pone problemi organizzativi complicati, dai camerini, ai servizi, alla sistemazione del pubblico.

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