Note di storia
Renata Tebaldi muore il 19 dicembre 2004, era nata nel 1922, fu una delle soprano lirico-spinto più rilevanti del secondo Novecento, apprezzata soprattutto per la qualità omogenea del timbro.
Studiò al Conservatorio di Parma e poi con Carmen Melis. Debuttò nel 1944 a Rovigo, ma la svolta arrivò nel 1946 quando Toscanini la invitò alla riapertura della Scala, definendola una voce “d’angelo”.
Negli anni Cinquanta sviluppò un repertorio centrato su Verdi e Puccini, con partner come Mario Del Monaco e Franco Corelli,evitando ruoli più drammatici per preservare l’integrità dello strumento vocale.
Stabilì un rapporto privilegiato con il Metropolitan di New York, dove rimase una presenza regolare per quasi vent’anni.
La sua discografia, molto ampia, documenta un approccio rigoroso alla dizione e alla morbidezza del legato.
Il confronto mediatico con Maria Callas fu spesso ingigantito dalla stampa, ma le due artiste ebbero percorsi e estetiche vocali differenti. Dopo il ritiro dalle scene, si dedicò all’insegnamento e alla promozione dei giovani cantanti, lasciando un’eredità centrata sulla cura tecnica della voce.