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Martha & Friends

Argerich


organizzatore
Bologna Festival

comune
Bologna

regione
Emilia-Romagna

nazione
Italia


Il Bologna Festival 2017 inaugura con Argerich camerista

Non il classico concerto sinfonico-corale, cui il Bologna Festival ci aveva abituati negli ultimi anni, ma un’inaugurazione di stagione affidata a quei “Grandi Interpreti” che caratterizzano il cartellone principale della manifestazione sin dalla sua prima edizione, nel 1982.
Ospite ricorrente dell’Auditorium Manzoni, Martha Argerich torna quest’anno proponendo la formula che le è forse più cara: quella dell’incontro fra amici musicisti attorno al suo pianoforte, che per 15 anni ha reso celebre il “Progetto Argerich” di Lugano. E proprio da Lugano arriva l’Ensemble ReEncuentros con cui da tempo si esibisce: un gruppo di musicisti di varia provenienza per una variegata serata all’insegna del “divertiamoci a far musica insieme”.
Quasi una conseguenza, il programma si presenta assai eterogeneo, imprevedibile, dal Beethoven quindicenne di un quartetto con pianoforte al Piazzolla del bis collettivo, attraverso i deliziosi “Studi in forma di canone” di Schumann e la trascrizione di due classici: Falla (le “Canciones populares”) e Debussy (il “Fauno”).
Nell’alternarsi delle formazioni strumentali, brano dopo brano, la presenza/assenza dell’amata pianista è determinante per l’esito complessivo: è lei che “tira” sempre il gruppo, anche in posizione subalterna di secondo pianoforte, imponendo un’energia cinetica a cui è difficile resistere, per i colleghi non meno che per il pubblico. Il tutto culmina quando si trova a tu per tu con gli altri due assi della serata, il violinista Anton Martynov e il violoncellista Jorge Bosso, per un trio di Šostakovič interamente giocato sulla fisicità, del corpo non meno che dello strumento.
Applausi affettuosi per tutti.

Marco Beghelli


data prima
19 Marzo 2017

scheda cast
Martha Argerich (pianoforte) Ensemble ReEncuentros: Anton Martynov (violino), Lyda Chen Argerich (viola), Jorge Bosso (violoncello), Enrico Fagone (contrabbasso), Eduardo Hubert (pianoforte)

note
Foto © Roberto Serra. Ludwig van Beethoven, Quartetto n. 3 in Do maggiore WoO 36 per pianoforte e archi; Robert Schumann, Sei studi in forma di canone op. 56 (trascrizione per due pianoforti di Claude Debussy); Manuel de Falla, Canciones populares españolas après Kochansky (trascrizione per violino, viola, violoncello, contrabbasso e pianoforte di Jorge Bosso); Claude Debussy, Prélude à l'après-midi d'un faune (trascrizione per due pianoforti di Claude Debussy); Dmitrij Šostakovič, Trio n. 2 in Mi minore op. 67 per pianoforte e archi.



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