Pinocchio va all'Opera

La Monnaie riapre con la nuova composizione di Philippe Boesmans

Recensione
classica
Théâtre Royal de la Monnaie
Philippe Boesmans
12 Settembre 2017
Scelta felice per festeggiare il ritorno alla Monnaie dopo la ristrutturazione: un’opera nuova che è un mix ben calibrato di antico e moderno, com’è adesso pure il teatro della Monnaie. Il lavoro del compositore belga Boesmans, commissionato dalla Monnaie in coproduzione con il Festival d’Aix-en-Provence dove Pinocchio è stato presentato in anteprima lo scorso luglio, appare subito come un modello esemplare di opera che parla a tutte le generazioni e a tutti i gusti musicali, ed essenziale ed immaginifica al tempo stesso nella realizzazione. Bravissima innanzitutto nella parte di Pinocchio la giovane soprano francese Chloé Briot che dimostra di avere non solo voce ma anche notevoli doti interpretative riuscendo a rendere in modo vivissimo gli atteggiamenti di ribellione tipici degli adolescenti. E si fa subito notare anche la soprano canadese Marie-Eve Munger, una fata che modula con grazia toni dolcissimi con acute impennate. Il baritono francese Stéphane Degout nel ruolo principale di narratore/direttore di troupe, con le sue considerazioni tiene insieme i 23 quadri in cui è spezzettata la favola di Collodi. Degout è sempre impeccabile, anche negli altri diversi panni che indossa. Perché gli artisti, in tutto sei, interpretano più parti ed è un ulteriore gioco nel gioco riconoscerli e apprezzare come si sanno ben adattare ai differenti ruoli. L’allestimento è scarno ma d'effetto. In scena anche tre musicisti, tra cui il sassofonista Fabrizio Cassol in primo piano, ben coordinati dal direttore Patrick Davin con l’Orchestra della Monnaie che mostra di sapere passare con disinvoltura da reminescenze mozartiane all'atonalità, dal jazz (quest’ultimo, purtroppo, banalmente, sottolinea per gran parte i momenti di cattiva condotta del protagonista) a melodie mediorientali.

Note: Produzione La Monnaie, Festival d’Aix-en-Provence, Opéra de Dijon, Opéra National de Bordeaux. Video di Renaud Rubiano.

Interpreti: Chloé Briot (Pinocchio), Stéphane Degout (le directeur de la troupe/premier escroc/deuxième meurtrier/le directeur de cirque), Marie-Eve Munger (la fée), Vincent Le Texier (le père/troisième meurtrier/le maître d’école), Yann Beuron (deuxième escroc/le directeur de cabaret/le juge/premier meurtrier/le marchand d'ânes), Julie Boulianne (la chanteuse de cabaret/le mauvais élève).

Regia: Joël Pommerat

Scene: Eric Soyer

Costumi: Isabelle Deffin

Orchestra: Orchestre symphonique de la Monnaie

Direttore: Patrick Davin

Luci: Eric Soyer

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Liegi: la Favorite in versione francese all'Opéra de Wallonie (ma cantano gli italiani)

classica

Roma: Herlitzka voce recitante e regista per un melologo da Lucrezio

classica

Brilla Enea Scala come Henri, nella versione francese dell'opera di Donizetti completata da Giorgio Battistelli