Il ritorno di Ulisse a Bruxelles

Successo per l'opera di Monteverdi attualizzata da René Jacobs

Recensione
classica
Théâtre Royal de la Monnaie
14 Marzo 2017
Con la volontà di rispettare innanzitutto lo spirito dell’opera, il maestro René Jacobs ha proposto una sua lettura godibilissima del Ritorno di Ulisse in patria, gioiosa e divertente, con molte libertà, attualizzando con originalità, ma grazia e rispetto, l’opera di Monteverdi. E più che in pura forma di concerto, è risultata una rilettura semiscenica, con gli artisti a cantare pure dalle balconate o dalla sala, con anche l’orchestra coinvolta nell'azione come quando è preoccupata di schivare le frecce, oltre che ad armonizzarsi con i tuoni e il vento impetuoso degli effetti sonori con cui Jacobs ha voluto arricchire la partitura. Una B’Rock Orchestra che ha mostrato un buon affiatamento e compattezza di suono, solo con le percussioni a tratti un po’ troppo in evidenza con effetto modesto. I tanti cantanti necessari per coprire la folta schiera di personaggi hanno poi mostrato un repertorio di voci e stili interpretativi che ha pure molto contribuito alla vivacità del risultato finale. Lo stesso Stéfane Degout è apparso come sdoppiato: autorevole e trascinate nell’interpretare l’eroe Ulisse, quanto dimesso, appena udibile, quasi volutamente senza voce nei panni di Ulisse finto vecchio. Sempre con una pressocché perfetta dizione italiana. Se Katarina Bradic non ha convinto con la sua Penelope dai toni troppo scuri e gravi, Marie-Claude Chappuis nei ruoli di Minerva e dell’Umana fragilità invece si è fatta apprezzare per disinvoltura e brillantezza nei legati rapidi cambi dei tempi musicali, così come ha assai ben eseguito Anicio Zorzi Giustiani sia la parte di Giove che di Telemaco. Ogni interprete poi si è presentato con un quasi costume, un dettaglio caratterizzante la parte o modernamente ironico, come i tre Proci in maglietta con scritta “Make Ithaca great again”.

Note: Coproduzione La Monnaie, Klarafestival, Bozar Music

Interpreti: Stéphane Degout (Ulisse), Katarina Bradić (Penelope), Anicio Zorzi Giustiniani (Telemaco/Giove), Jörg Schneider (Iro), Pierre Derhet (Eurimaco), Thomas Walker (Eumete), Mirella Hagen (Amore/Giunone), Mark Milhofer (Pisandro), Johannes Chum (Anifomo), Marcos Fink (Antinoo), Marie-Claude Chappuis (Minerva/Umana Fragilità), Mary-Ellen Nesi (Fortuna/Ericlea/Melanto), Ugo Guagliardo (Tempo/Nettuno).

Orchestra: B'Rock Orchestra

Direttore: René Jacobs

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Firenze: il Gamo Festival chiude con Shakespeare

classica

E il sovrintendente Livermore si è dimesso

classica

L’opera di Zandonai presentata con successo all’Opéra du Rhin in un riuscito allestimento di Nicola Raab