Le novità di Mannheim

La prima stagione del sovrintendente Albrecht Puhlmann

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Aria di novità nella nuova stagione del Nationaltheater di Mannheim, che quest’anno festeggia la sua duecentotrentottesima stagione e i 60 anni dall’inaugurazione della sede attuale nella Goetheplatz inaugurata il 13 gennaio 1957. Nuovo è il sovraintendente dell’opera Albrecht Puhlmann e il direttore musicale Alexander Soddy. Il direttore britannico salirà sul podio per l’opera inaugurale Aida nel nuovo allestimento di Roger Vontobel e per la Genoveffa di Robert Schumann nella nuova produzione firmata da Yona Kim. Continua anche l’impegno del Nationaltheater ad arricchire l’offerta di teatro musicale contemporaneo con la commissione all’israeliana Chaya Czernowin di una nuova opera, Infinite Now basata sul dramma Front del belga Luk Perceval e del racconto breve Homecoming della cinese Xue Can.

La direzione musicale sarà affidata a Titus Engel. In programma anche lo spettacolo Wie werde ich reich und glücklich (Come sarò ricco e felice) su testo di Felix Joachimson e le canzoni anni ’20 di Mischa Spoliansky affidato alla multimedialità del gruppo amburghese Kommando Himmelfahrt, e La reine ossia Les nuits d’été e i Wesendonck-Lieder, oltre a testi di Heiner Müller e Arthur Rimbaud, riuniti in una proposta scenica di Thomas Bischoff con Angela Denoke protagonista. Significativa anche la presenza del barocco musicale, piuttosto assente nelle ultime stagioni, con la nuova produzione scenica dell’oratorio Hercules di Händel con la regia di Nigel Lowery e la direzione di Bernhard Forck, konzertmeister dell’Akademie für Alte Musik di Berlino e direttore musicale della Händel-Festspielorchester di Halle, e di Il ritorno di Ulisse in patria con la regia di Marcus Bothe e la direzione di Jörg Halubek per l’occasione alla guida dei barocchisti dell’ensemble il Gusto Barocco.

L’opera di Monteverdi aprirà il ciclo delle sue tre opere e di una versione scenica del Vespro della Beata Vergine programmato fino al 2020. Completa il cartellone l’opera di Kurt Weill Aufstieg und Fall der Stadt Mahagonny in un allestimento di Markus Dietz. Non mancherà il tradizionale appuntamento del venerdì santo con il Parsifal nello storico allestimento Hans Schüler che, come il teatro, celebrerà i sessant’anni con dibattiti, una videoinstallazione e una festa con il pubblico. In concomitanza con la presentazione della nuova stagione, è stata anche annunciata la creazione a partire dalla prossima stagione dell’Internationale Opernstudio, iniziativa già sperimentata con successo in altri teatri orientata all’avvio alla professione di giovani cantanti lirici.

S.N.

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