Mare e Miniere, il meglio del folk in Sardegna

Dal 26 giugno al 2 luglio la rassegna di concerti e i seminari, a Sant'Antioco

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La mappa del folk italiano si è ridisegnata negli ultimi dieci anni, come è ovvio che sia. Realtà storiche hanno chiuso i battenti, si sono fortemente ridimensionate, o hanno intrapreso percorsi più trasversali per tenersi a galla. Dieci anni fa, più o meno alla soglia di quella crisi da cui tutti sono usciti più o meno segnati, nasceva anche Mare e Miniere.

Dopo qualche anno di assestamento, nel 2015 è stata varata la formula attuale (ne avevamo parlato QUI): una settimana di seminari con docenti di alto livello, accompagnata da una settimana di concerti. Di fatto, a metà fra un festival e una vacanza-studio, nella magnifica zona del Sulcis: dopo Portoscuso, quest'anno Mare e Miniere si sposta a Sant'Antioco, dal 26 giugno al 2 luglio. Sempre con la direzione artistica di Mauro Palmas, nome storico della scena folk-world sarda (e italiana), sempre con l'associazione ElenaLeddaVox.

Per quanto riguardi i seminari: la novità del 2017 è il varo del seminario di chitarra (affidato a Marcello Peghin) e di quello di mandola (con Mauro Palmas), oltre al ritorno di Carlo Rizzo (specialista francese dei tamburi a cornice). Poi, ovviamente, launeddas con il maestro Luigi Lai, organetto diatonico con Totore Chessa, canto (con Elena Ledda e Simonetta Soro), percussioni e danze popolari (Nando Citarella), canto corale (Alessandro Foresti), friscaletto e zampogna (Pietro Cernuto) e musica d’insieme (con i fratelli Simone e Nicolò Bottasso).

Per quanto riguarda i concerti, apre la programmazione Peppe Voltarelli con la sua fortunata rilettura del repertorio di Otello Profazio (26 giugno), cui seguono Carlo Rizzo con Lucilla Galeazzi, duo che ritorna insieme dopo molti anni (27 giugno: i due saranno anche protagonisti di un incontro il giorno seguente). Il 28 tocca a Rachele Colombo e al suo bel progetto Cantar Venezia - Canzoni da battello del 700, dedicato al repertorio veneziano di intrattenimento del XVIII secolo (ne abbiamo parlato QUI).

Il 29 giugno ci si sposta verso atmosfere brasiliane con il Trio Correnteza, con Gabriele Mirabassi (clarinetto), Roberto Taufic (chitarra) e Cristina Renzetti (voce): repertorio dedicato ai classici di Jobim, e dintorni. Il giorno seguente – 30 giugno – arrivano i Cuncordu e Tenore di Orosei (insieme a Simonetta Soro) per la produzione originale di Mare e Miniere 2017, Persiane Azzurre, che costruisce un ponte fra il canto sardo e le voci dei poeti sardi contemporanei. A seguire, il progetto Oud.org con Ziad Trabelsi (oud e voce dell'Orchestra di Piazza Vittorio) e Alessandro D’Alessandro (organettista, fra i più apprezzati della nuova generazione).

E siamo al 1° luglio, con il concerto dei docenti e dei partecipanti ai seminari (prima, la presentazione del libro Bob Dylan di Salvatore Esposito). Infine, chiusura con coda il 2 luglio alle Cantine Sardus Pater per la serata Cantar col vino, con Nando Citarella, Duo Bottasso e Luigi Lai.

Tutte le informazioni su Mare e Miniere 2017 sono reperibili sul sito ufficiale.

"il giornale della musica" è media partner di Mare e Miniere 2017.

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