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Madama Butterfly emoziona Londra

Madama Butterfly
opera in 3 atti
di Giacomo Puccini

Libretto di Luigi Illica e Giuseppe Giacosa dal dramma di Belasco (1900) tratto dalla novella di John Luther Long, ispirata forse a un fatto realmente accaduto
Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala
organizzatore
Royal Opera House (ROH)

comune
Londra

nazione
Regno Unito

telefono
00442073044000

struttura
Covent Garden


Acclamata la Cio Cio San di Ermonela Jaho al Covent Garden

La figura delicata, a tratti infantile, ma insieme coraggiosa e volitiva di Cio Cio San ha sempre esercitato un grande fascino sul pubblico inglese. La creatura pucciniana ha costantemente calcato le scene del Royal Opera sin dalla sua prima rappresentazione qui, nel 1905 - se si eccettua l’intervallo dal 1993 al 2003, il più lungo mai avvenuto.
Che tutto il dipanarsi del dramma sia imperniato sul personaggio di Cio Cio San, crea inevitabilmente una grade aspettativa sull’artista che lo impersona. Nella sera del 10 aprile l’artista in questione, artista con la A maiuscola, era Ermonela Jaho, soprano albanese in ascesa e una favorita del Royal Opera. Non solo la Jaho delinea l’evoluzione psicologica del suo personaggio da attrice consumata, ma anche sorveglia senza cedimenti la purissima emissione della voce. Che però, bisogna dirlo, non ha il peso specifico di Butterfly, appartenendo la Jaho al versante ‘light’ della schiera dei soprani lirici. Su questa eterea vocalità, Pappano regola i volumi orchestrali, dominando totalmente gli equilibri tra palco e buca, ed adattandoli alle diverse vocalità con cui di volta in volta interagisce. Così, quando Pinkerton viene alla ribalta, Pappano allenta la briglia lasciando montare l’orchestra sull’onda del timbro brunito di Marcelo Puente. Il tenore argentino, che del suo personaggio ha senz’altro tutto lo charme scenico, pecca però nel bilanciamento dei vari registri vocali, risultando spesso appannato nell' acuto. Rimprovero che non si può certo muovere all’efficace Sharpless di Scott Hendricks, o al caratterizzato Goro di Carlo Bosi, né tantomeno alla strepitosa Elizabeth DeShong, una Sukuzi ferocemente protettiva. Alla fastosa partitura pucciniana, fa da cornice la produzione sobria di Moshe Leiser e Patrice Caurier, tornati sul palco del Royal Opera per ricreare, rifinendola da qualche eccesso, la produzione che inaugurarono nel 2003. La casa di Butterfly, set unico ove tutta la storia si svolge, è circoscritta da una serie di pareti mobili che aprono e chiudono la vista sugli ambienti esterni. A tanta austerità fanno da contrappeso i raffinati costumi di Agostino Cavalca e un uso suggestivo delle luci. Di grande impatto anche la contrapposizione tra le gestualità delle due culture a confronto: tanto assertiva e tronfia quella americana, quanto agile e misurata la giapponese. Stranamente non in sintonia con tanta chiarezza di intenzioni il coro, sia scenicamente che vocalmente sottotono.


Barbara Gentili


data prima
10 Aprile 2017

scheda cast
B.F. Pinkerton Marcelo Puente Goro Carlo Bosi Suzuki Elizabeth DeShong Sharpless Scott Hendricks Cio Cio San Ermonela Jaho Imperial commissario Gyula Nagy Ufficiale del registro Jonathan Coad Madre di Cio Cio San Eryl Royle, Zio Yakusidè Adrew O'Connor, Cugina Amy Catt, Zia Kiera Lyness Zio Bonzo Ulrich Ress Principe Yamadori Yuriy Yurchuv Dolore (figlio di Cio Cio San) Paul Benkert Kate Pinkerton Emily Edmonds

regia
Moshe Leiser, Patrice Caurier

scene
Christian Fenouillat

costumi
Agostino Cavalca

orchestra
Royal Opera

direttore
Antonio Pappano

coro
Royal Opera

maestro coro
William Spaulding

luci
Christophe Forey

note
Tragedia giapponese in tre atti Musica Giacomo Puccini Libretto Giuseppe Giocosa e Luigi Illica



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