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Un "Trovatore" al museo

Il trovatore
dramma in quattro parti
di Giuseppe Verdi

Libretto di Salvatore Cammarano dalla tragedia "El trovador" di A. G. Gutierrez
Prima rappresentazione: Roma, Teatro Apollo
organizzatore
Salzburger Festspiele

indirizzo
Felsenreitschule

comune
Salisburgo


Daniele Gatti dirige a Salisburgo Netrebko, Meli e Rucinski

Non sapremo mai se il regista lettone Alvis Hermanis si precipiterà a dicembre al cinema per l'uscita di “Una notte al museo 3”. Certo, è che deve aver visto i primi due. È infatti alla commedia di Shawn Levy che si ispira il suo “Trovatore”. Tutto si svolge in un museo in cui coabitano due mondi: di giorno, quello dei guardiani e delle visite guidate, di notte quello in cui gli eroi dei quadri prendono vita. E i personaggi passano dall’uno all’altro universo: basta togliersi la divisa blu e indossare un velluto rosso medievaleggiante per passare dall’altra parte. L’idea in effetti ha il merito di calzare alla drammaturgia del “Trovatore” in cui il passato non è rilegato al solito antefatto: quasi tutti i protagonisti hanno qualcosa da raccontare e il fatto di vedere Ferrando o Azucena spiegare un’opera d’arte ad un gruppo di visitatori funziona. Purtroppo, il meccanismo si inceppa dopo un’ora, scivolando nel “tema e variazioni”.
Con il cast, tocchiamo vette altissime. Una siderale Anna Netrebko conferma di avere trovato in Verdi il repertorio in cui sguazza a meraviglia: la sua è una Leonora dal timbro scuro e dal carattere deciso, drammatico. La affianca un bravissimo Francesco Meli: un Manrico sempre elegante, agile, che non forza mai. La vera sorpresa della serata è, però, il baritono Artur Rucinski: sin dal suo apparire su scena, elettrizza per un misto perfetto di controllo tecnico, musicalità e potenza. Difficile immaginare un Conte di Luna più esaltante.
Ma come non rendere omaggio a Daniele Gatti? Non è in fondo lui il vero magistrale burattinaio di questa produzione (almeno musicalmente) da manuale? I Wiener, sotto la sua bacchetta, respirano, senza mai stagnare. Una rapidissima e raffinata “Di quella pira” suggella una lettura sempre tesa e mai volgare.

Alessandro Di Profio


data prima
24 Agosto 2014

scheda cast
Anna Netrebko (Leonora), Francesco Meli (Manrico), Artur Ruciński (Il conte di Luna), Marie-Nicole Lemieux (Azucena), Riccardo Zanellato (Ferrando), Ines (Diana Haller).

regia
Alvis Hermanis

scene
Alvis Hermanis

costumi
Eva Dessecker

orchestra
Wiener Philharmonilker

direttore
Daniele Gatti 

note
Il baritono polacco Artur Ruciński sostituisce l'annunciato Plácido Domingo, indisposto.



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