Uno Stabat Mater al lume di candela

Il teatro trasfromato in musica, nello spettacolo di Sergio Sivori e Alberto Vitolo.

Recensione
classica
Festival Montepulciano Montepulciano
Sergio Sivori
20 Luglio 2009
Tra i due grandi eventi teatrali del Cantiere 2009, il Barbiere di Paisiello e l'abbinata Weill-Eisler (Der Jasager e Die Massnahme), si sono visti a Montepulciano due spettacoli assai originali. Il primo, intitolato Dedalus, era un esempio di teatro di strada, molto movimentato, un po' sguaiato, nobilitato dalle musiche di Norberto Oldrini e Stefano Taglietti, grottesche al punto giusto. Altra cosa, per finezza della costruzione e profondità dell'espressione era Stabat Mater Action, spettacolo creato da Sergio Sivori e musicato da Alberto Vitolo. Messo in una vecchia cantina riconvertita a palcoscenico, era concepito come una grande partitura di suoni e gesti, un "oratorio" che si sondava sul pedale di un pianto ininterrotto, straziante, di una donna (Cristina Giordana) coperta da un velo. In una penombra che pareva illuminata solo dalle candele, e odorosa di incenso, gli altri due "attuanti" (Giovanni Avolio e Giancarlo Porcari) si muovevano con gesti ritmati, rituali, intorno a oggetti simbolici, un tumulo di sabbia, l'acqua in un bacile. Intanto il lamento della donna trascolorava nel suono tenuto di una viola. E poi in echi di polifonie arcaiche, come bolle di madrigali intonati da un coro seminascosto, e in un contrappunto dei due attori che intrecciavano le loro voci sui versi dello Stabat Mater e di antiche laude popolari. Anche il culmine drammatico dello spettacolo era costruito sul ritmo lento di un palo de lluvia (strumento sudamericano che imita il suono della pioggia), imbracciato come fosse una croce, e su quello violento, spietato delle frustate inferte con un drappo rosso. Mentre i musicisti (tutti bravissimi) lasciavano la scena, uno dei due, denudato, rimaneva alla fine tra le braccia della madre. Icona del dolore, dietro la luce fioca di una candela.

Interpreti: Attuanti: Cristina Giordana, Giovanni Avolio, Giancarlo Porcari Cantanti: Virna Sforza (soprano), Tiziana Pizzi (contralto), Giordano Rossini (tenore), Antonio Mameli (basso) Viola solista: Alberto Vitolo

Regia: Sergio Sivori

Scene: Sergio Sivori

Costumi: Martina Pavoncello

Direttore: Alberto Vitolo

Luci: Sergio Sivori

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