Tosca tra cinema e teatro

Al Teatro alle Muse di Ancona Pete Brooks alla sua prima regia operistica

Recensione
classica
Teatro delle Muse Ancona
Giacomo Puccini
14 Ottobre 2016
Seconda opera in cartellone di Ancona Jesi Opera, Tosca ha intrecciato il linguaggio filmico con quello teatrale e pittorico. Non solo per la proiezione dei titoli di testa prima delle note iniziali dell’orchestra, ma per i campi lunghi creati dai filmati in bianco e nero sullo sfondo, dimensioni quasi oniriche nonostante il loro realismo, su cui si muovevano i primi piani dei personaggi concreti. Accanto alle vecchie pellicole, diversi effetti scenografici che ricordavano nelle loro geometrie le avanguardie russe, a porre un legame simbolico tra la repressione degli artisti nei paesi della cortina di ferro e il ricatto che Scarpia rivolge a Tosca, come nel film “Le vite degli altri” a cui Brooks si è ispirato. Infine la sfacciata finzione teatrale, quando il sangue sporca vistosamente la scena alla morte di Mario e poi di Tosca, che sceglie di suicidarsi con un colpo di pistola. La regia nel complesso è risultata un po’ legata: Scarpia troppo gentile, a volte anche sentimentale, e troppo poco lascivo nella sua “foia libertina”; Floria Tosca troppo poco disperata nei momenti della tortura di Mario. Nel cast è emersa la Costea, bel timbro, anche se a volte eccessivamente spinto nel registro acuto; Palombi ha voce imponente nei cantabili ma poco duttile e uniforme nei declamati; Gazale non abbastanza incisivo per la caratura del personaggio più complesso dell’opera. La gradevolezza complessiva dello spettacolo, specie per l’originalità dell’allestimento, non è riuscita tuttavia a regalare al pubblico forti emozioni, per una sorta di rigidità che investiva sia la regia che l’espressione vocale. L’orchestra in diversi momenti ha fatto da protagonista, con interventi poderosi nel volume, a colmare il tepore delle passioni che caratterizzava i personaggi.

Interpreti: Cellia Costea, Floria Tosca Antonello Palombi, Mario Cavaradossi Il Barone Scarpia, Alberto Gazale Cesare Angelotti, Alessandro Spina Il Sagrestano, Davide Bartolucci Spoletta, Marco Voleri Sciarrone, Omar Kamata Un carceriere, Bruno Venanzi

Regia: Pete Brooks

Scene: Laura Hopkins, Simon Wainwright (video)

Costumi: Laura Hopkins

Orchestra: Orchestra Sinfonica "Rossini"

Direttore: Guillaume Tourniaire

Coro: Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini"

Maestro Coro: Carlo Morganti

Luci: Michele Cimadomo

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