Sintesi americane

Uri Caine ri-compone Gershwin al Bologna Festival

Foto Daniele Franchi
Foto Daniele Franchi
Recensione
jazz
Bologna Festival Bologna
30 Aprile 2016
L’inserimento di un progetto di Uri Caine in una rassegna di musica classica non è né inusuale né inopportuno. La ripresa del lavoro dedicato a Gershwin al Bologna Festival ha rappresentato l’anticipazione della sezione "Il Nuovo l’Antico", che proseguirà a cavallo di settembre e ottobre con altri cinque appuntamenti incentrati sulla musica americana del Novecento. Documentata sul cd [i]Rhapsody in Blue[/i] (Winter & Winter 2013), è questa l’ultima fra le operazioni di ri-composizione o ri-generazione, modalità tipica del musicista di Philadelphia su cui insiste Enzo Boddi nel suo recente libro [i]Uri Caine. Musica in tempo reale[/i] (Sinfonica Jazz 2015). Più che in altre apparizioni del medesimo ensemble, a Bologna la rivisitazione della musica di Gershwin è stata innervata da una palpabile coesione d’intenti, da una genuina partecipazione, amorevole e trasgressiva al tempo stesso. Anche i momenti di approccio interpretativo più classico e testualmente rispettoso ben presto hanno virato verso esasperazioni eccentriche, verso una deformazione scanzonata, a tratti parodistica. Il tutto condito da una buona dose di (auto)ironia, al fine di sottolineare l’inscindibile compresenza di culture e atteggiamenti diversi, di livello colto e popolare. Ciò è risultato evidente negli arrangiamenti del collettivo strumentale, in cui sono emersi i ruoli e le spiccate personalità dei singoli membri (determinante la conduzione ritmica di Helias e Black), come nel confronto fra le voci di Theo Bleckmann e Barbara Walker: diafana, sofisticatamente melodiosa la prima, orgogliosamente aderente alla tradizione nero-americana la seconda. Il pianismo del leader poi ha racchiuso in sé molti periodi e stili della storia del jazz. Ne è quindi risultata una movimentata e attualissima musica di sintesi, un’operazione tipicamente americana e – appunto – di stampo jazzistico.

Interpreti: Uri Caine: pianoforte; Theo Bleckmann, Barbara Walker: voci; Ralph Alessi: tromba; Chris Speed: clarinetto, sax tenore; Joyce Hammann: violino; Mark Helias: contrabbasso; Jim Black: batteria.

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