Saxophone Colossus

Sonny Rollins a Milano per Aperitivo in Concerto

Recensione
jazz
Aperitivo in Concerto Milano
02 Novembre 2009
Camicia rossa sgargiante, occhiali neri, Sonny Rollins fa il suo ingresso sul palco con passo marcatamente claudicante: il tempo è inesorabile, e Saxophone Colossus, assente da Milano da più di tre lustri, è intanto arrivato a 79 primavere. Ma col sax tenore non zoppica. Semmai dosa le forze, le tiene in serbo per poter spiccare qua e là una corsa delle sue. In omaggio alla platea italiana apre con "Serenade": un'improvvisazione su una pagina datata 1900 di Riccardo Drigo, incisa fra gli altri da Beniamino Gigli e utilizzata nei suoi show da Mario Lanza. Materiale incongruo per un trattamento jazzistico, sarebbe terreno scivoloso per chiunque, ma non per Rollins, che adora giocare con le melodie e riesce sempre ad uscirne senza banalità. Con "In a Sentimental Mood" di Duke Ellington il rischio è quello di adagiarsi sui suoi deliziosi elementi tematici e di finire nell'ovvio, a cui Rollins si sottrae riuscendo a rielaborare significativamente il brano e rendendo stimolante la rilettura di un classicissimo ascoltato centomila volte. La facondia non è magari più quella che Rollins ha conservato ancora fino ad anni molto recenti, ma il gusto di intrattenere con la propria capacità affabulatoria e l'arte di abbandonarsi ad infinite digressioni sapendo poi sempre funambolicamente ritrovare il filo del discorso non fanno difetto, e Rollins si può ancora permettere affondi fulminanti, con una verve e una modernità nel linguaggio improvvisativo da fare invidia a molti suoi decisamente più giovani colleghi. Se non le forze, lo spirito è intatto, e il senso di gioia, libertà e anticonformismo nel fare musica che Rollins continua a comunicarci è oggi prezioso. Dal Verme esaurito, applausi affettuosissimi e bis vitale e festoso col cavallo di battaglia "Don't Stop The Carnival".

Interpreti: * sassofono tenore Sonny Rollins * trombone Clifton Anderson * chitarra Bobby Broom * basso Bob Cranshaw * batteria Kobie Watkins * percussioni Victor Y. See Yuen

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

jazz

Music for Strings di Bill Frisell al Teatro dell'Arte della Triennale per JAZZMI

jazz

Il concerto all’Unipol Auditorium aperto da un “saluto” di Barry Harris

jazz

Un pubblico da tutto esaurito per il debutto della XXII edizione di ParmaJazz Frontiere