Moderat, il re è nudo

Non convince dal vivo il supergruppo Apparat + Modeselektor, alla Reggia di Venaria per Club to Club

Foto Club to Club
Foto Club to Club
Recensione
pop
Club To Club Venaria
14 Giugno 2016
In barba alle preoccupanti previsioni meteo, non ha piovuto, permettendo agli intervenuti di godere appieno della splendida cornice del Cortile delle Carrozze all’interno della Reggia di Venaria. Per rimanere in ambito “reale”, si potrebbe dire che un parterre de roi ha accolto Moderat, il gruppo formato dai Modeselektor e da Sasha Ring, in arte Apparat. Sono trascorsi due mesi e mezzo dalla pubblicazione del loro nuovo disco [i]III[/i] e quindi il concerto di ieri sera, organizzato da Club to Club, è arrivato al momento giusto per poterne valutare la consistenza anche dal vivo. Dispiace dirlo, ma la valutazione non è positiva: l’esibizione non mi ha convinto, fatta com’era di numerosi scivoloni verso un synth-pop di maniera che in alcuni momenti strizzava l’occhio addirittura ai Depeche Mode (magari per qualcuno è stato piacevole, per me no). Malgrado le dichiarazioni rilasciate durante le interviste degli ultimi mesi, dal vivo il gruppo non ha un’anima unitaria ma è la somma (che non torna) delle esperienze originarie dei tre esponenti. E quindi i pezzi più rilassati e d’atmosfera ricordano le produzioni di Apparat (con una spruzzata di Radiohead), mentre quelli più immediati – quelli con la cassa aperta, per intenderci –, che hanno fatto saltare il pubblico più giovane, sono più riconducibili ai Modeselektor. Tra le nuove canzoni “Running” è stato l’episodio più apprezzato, mentre la parte del leone l’hanno fatta alcuni classici estratti dai due dischi precedenti quali “Rusty Nails”, “Damage Done” e “A New Error”. Il pubblico è sembrato gradire, la serata è stata gradevole, ma la musica che fa battere il cuore o che prende la mente è altra.

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