L’Orchestra di Padova e del Veneto inaugura i Teatri del suono

Marco Angius sul podio per l'apertura di stagione

Marco Angius
Marco Angius
Recensione
classica
Padova
Orchestra di Padova e del Veneto
26 Ottobre 2017

Dopo tanto errare per Festival e manifestazioni musicali, l’Orchestra di Padova e del Veneto torna a casa per inaugurare la nuova stagione concertistica intitolata Teatri del suono. Il suo preludio si concentra sul binomio Beethoven-Mahler, permettendo al direttore Marco Angius di riprendere il discorso sulla trascrizione orchestrale, già avviato con alcune elaborazioni delle Sinfonie di Mahler quale segno di una direzione artistica chiara e lungimirante, prima di piantare, sotto gli occhi attenti del pubblico, il seme dei prossimi concerti.

Così come l’Ouverture del Fidelio tornerà nelle tre versioni di Leonore, annunciando un curioso gioco di riflessi percettivi, la Nona sinfonia di Mahler si modella sulle caratteristiche dell’orchestra da camera grazie agli accorgimenti di Klaus Simon. La nota diviene indispensabile per potersi volgere con il giusto spirito a questo particolare aspetto della tradizione musicale, capace di assicurare all’opera una maggiore diffusione, che si rinnova ora con questa versione della Nona, mentre l’Orchestra di Padova e del Veneto accetta la sfida espandendo le proprie potenzialità sul suono del pianoforte e della fisarmonica. Così questa musica risplende ora di una luce nuova, rivelando a tratti verità nascoste.

Lo si avverte nelle tinte che esplodono dal turbinio innescato nel movimento di danza del secondo tempo, quell’irrefrenabile passaggio dal Ländler al Valzer capace di mostrare il suo demone, fino alla sferzante cavalcata del Rondò Burleske nel terzo movimento.
Tutto il resto è frutto del respiro musicale di Marco Angius che autorizza la nuova partitura di riflettere l’immagine dell’opera di riferimento. L’Adagio finale sospende qualsiasi altro pensiero, lasciando spazio all’emozione pura, tanto da sollevare il dubbio di un ulteriore, quanto impercettibile intervento diretto del direttore sulla nuova versione della Sinfonia. L’entusiasmo del pubblico che affolla la sala consacra la nuova stagione.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Liegi: la Favorite in versione francese all'Opéra de Wallonie (ma cantano gli italiani)

classica

Roma: Herlitzka voce recitante e regista per un melologo da Lucrezio

classica

Brilla Enea Scala come Henri, nella versione francese dell'opera di Donizetti completata da Giorgio Battistelli