La vera Sicilia di Cavalleria

Al Pergolesi di Jesi successo per il dittico verista

Recensione
classica
Teatro Pergolesi Jesi
04 Dicembre 2016
Una Sicilia cruda e spoglia, rievocata non da strade e villaggi ma solo dalle aride dune di sale del Mediterraneo, ha fatto da sfondo al capolavoro di Mascagni. La scenografia di Leonori ha privilegiato l’ambientazione unica, appena mossa dalle lievi linee della chiesa e dalle diverse prospettive di luce. Le stesse strutture scenografiche in Pagliacci, ma il terreno si ricopre di abiti di scena dismessi trasformando l’ambiente in una discarica. Pochi elementi quindi, che si sono ben sposati con una regia molto raffinata, da teatro di prosa, e con la passionalità travolgente della musica e dei libretti. Molto suggestivi alcuni quadri, specie in Cavalleria: penso alla figura in abito e scialle nero di mamma Lucia, stagliata sull’orizzonte vuoto, silenziosa e inquieta. La vera protagonista del dramma è stata la bravissima Norma Fantini, al debutto nel ruolo, non solo per la vocalità intensa e drammatica, ma anche per il grande pathos con cui si è calata nel personaggio di Santuzza. Al successo dello spettacolo hanno contribuito anche gli altri interpreti, voci molto belle ed espressive. Veloz, da Alfio a Tonio, ha ben sostenuto entrambe le parti; più debole e anche meno esperto nei movimenti di palcoscenico è apparso invece Govzich, mentre la Leva, deliziosa marionetta nel secondo atto di Pagliacci, ha interpretato Nedda con voce cristallina. Il coro, sempre calibrato nei movimenti scenici e vocalmente ben preparato, ha dato vivacità e movimento alle scene; la direzione orchestrale, attenta all’equilibrio voci-strumenti, ha esaltato la ricca tavolozza dinamica delle partiture, dalla fragorosità dei “tutti” ai delicati “pianissimo”.

Interpreti: Norma Fantini, Santuzza Alin Stoica, Turiddu Fabian Veloz, Alfio Giovanna Lanza, Lucia Cristina Alunno, Lola Maria Teresa Leva, Nedda Ilya Govzich, Canio Fabian Veloz, Tonio Modestas Sedlevicius, Silvio Chstistian Collia, Beppe

Regia: Paul-Emile Fourny

Scene: Benito Leonori

Costumi: Giovanna Fiorentini

Orchestra: Orchestra Sinfonica "Rossini"

Direttore: Daniel Martinez Gil De Tejada

Coro: Coro Lirico Marchigiano "Vincenzo Bellini" / Pueri Cantores "D. Zamberletti"

Maestro Coro: Carlo Morganti / Gianluca Paolucci

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