La Luisa Miller dei padri

Conlon sul podio a Madrid con Nucci mattatore

Recensione
classica
Teatro Real Madrid
Giuseppe Verdi
26 Aprile 2016
Le due recite di Luisa Miller al Teatro Real, dirette con la consueta attenzione ai dettagli e solidità di impianto da James Conlon, sono state una vera festa per gli amanti del melodramma italiano e dell’opera romantica, con un teatro stracolmo e un successo pieno e caloroso, pur trattandosi di esecuzioni in forma di concerto. Gran parte dell’entusiasmo si dovette alla presenza di Leo Nucci nei panni di Miller, capace di calamitare su di sé l’attenzione non solo per via del suo nome e dei suoi anni di carriera, ma per il modo in cui dà vita al suo personaggio, scandendo le sue linee con naturalezza e con una voce ancora stabile e sonora, seppur non più così pronta a sfumature e delicatezze. Ne è risultato un Miller più risoluto e autorevole rispetto a quanto si potrebbe ricavare dal libretto. L’altro grande mattatore è stato il basso Beloselskiy, che ha sfoderato una vocalità possente e ben levigata, realizzando un conte senza rimorsi né dilemmi interiori, insomma un vero e proprio tiranno. Meno smagliante vocalmente, ma molto bravo è stato anche John Relyea nei panni di Wurm, capace di rendere anche gli aspetti viscidi di questo personaggio, malvagio in tutto e per tutto. Che siano stati questi tre a convincere di più, può dipendere dalle qualità interpretative, ma è più probabile che c’entri anche la natura anfibia di quest’opera, dove hanno ben più presa nella fantasia di Verdi le vicende legate ai soprusi del potere e ai sofferti dilemmi dei padri, che non le gelosie e gli innamoramenti dei giovani, risolti con ben tornite formule donizettiane. Così la pur impeccabile Luisa di Lana Kos, ha dato il suo meglio nel duetto col padre, mentre Vincenzo Costanzo ha forzato un po’ troppo gli slanci ideali di Rodolfo e la Montiel, forse per dar corpo a un personaggio minore come Federica, ha cantato con una certa affettazione.

Interpreti: Conte di Walter:Dmitry Beloselskiy Rodolfo:Vincenzo Costanzo Federica:María José Montiel Wurm:John Relyea Miller:Leo Nucci Luisa:Lana Kos

Direttore: James Conlon

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Pountney e Hosseinpour portano in scena il trittico “Mahagonny Songspiel”, “Pierrot lunaire” e “I sette peccati capitali” a Strasburgo 

classica

Al Bologna Festival quattro cantate 

classica

L'opera per la prima volta in Spagna con la regia di Calixto Bieito