Il violino tra storia e futuro

Sul palco del Pinocchio Live Jazz il quartetto di Emanuele Parrini presenta il nuovo disco

Recensione
jazz
Pinocchio Live Jazz Firenze
23 Gennaio 2016
Il viaggio continua. Dopo le coraggiose immersioni in solitaria nei due capitoli di [i]Viaggio al centro del violino[/i] (Rudi Records 2013 e 2014) Emanuele Parrini in quartetto elabora una possibile sintesi di quelle tracce e passioni (da Grappelli a Smith, da Ponty a Jenkins). [i]The Blessing Prince[/i] (Long Song Records) - con brani originali del violinista e di Maier - dedicato ad Amiri Baraka, compagno di viaggio, cordone ombelicale con la cultura afroamericana, è un gioiello che la performance dal vivo rafforza. Per Parrini la condivisione delle estetiche delle avanguardie nere è un elemento centrale, un valore non negoziabile, radici profonde dalle quali sviluppare la musica di domani. Il quartetto su questo fronte è mirabile, mischia storia e attualità del jazz: sound collettivo, assoli, impasti sanguigni, quadri astratti, tempi danzanti intrisi di blues. Coleman aleggia come un angelo protettore, ma non mancano i rimandi alla frizzante etnomusicologia dell’Art Ensemble of Chicago, anche alle inquietudini di due rivoluzionari come Jenkins e Ayler. Il contrabbasso di Maier in questi contesti non ha rivali: densità, agilità, radicalità espresse in una trama ritmica impeccabile. Melani nella sintesi garantisce una ricca pulsione frastagliata e trasversale, nell’uso del rullante ricorda gli africanismi di Moffett. Espinoza come un corpo estraneo, nella dissoluzione della melodia in isole liriche e visionarie di un fascino inarrivabile, disfa ciclicamente le tensioni, le linee nervose del violino: un dualismo che garantisce al quartetto vette espressive ed emozionali di grande spessore. Parrini, in piena maturità progettuale e creativa, distribuisce a sua volta talento e storie dolenti con sapienza e rigore, in un controllo di suono e dinamiche da interprete unico. Il viaggio continua.

Interpreti: Emanuele Parrini: violino; Dimitri Grechi Espinoza: sax alto; Giovanni Maier: contrabbasso; Andrea Melani: batteria.

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