Il carnevale di Capossela

Nel nuovo show del cantautore la celebre suite di Saint-Saëns e canzoni "bestiali"

Recensione
pop
Ponderosa Verona
21 Giugno 2014
In questi giorni Capossela torna all’attività live con ben due spettacoli: il primo, già collaudato la scorsa estate, dedicato ad un repertorio folk e di canto sociale e d’autore (Vinicio Capossela e la Banda della Posta); il secondo invece, del tutto inedito, è dedicato alla celebre suite de [i]Il carnevale degli animali[/i] di Saint- Saëns, inframmezzata da letture e canzoni a tema dello stesso cantautore. Lo spettacolo che va in scena il 21 giugno al Teatro Romano di Verona è ricco e ben allestito: sul palco, oltre al solito manipolo di fedelissimi (Vincenzo Vasi, Zeno de Rossi, Alessandro “Asso” Stefana), si vedono schierati il Trio Amadei (violino, violoncello, pianoforte) e i Solisti della Vianiner Philharmoniker, che eseguono le parti dedicate al compositore francese in modo divertente e brillante. Ciò che cattura maggiormente, però, è la reinterpretazione dell’opera secondo Capossela: a parte costringere tutti i musicisti a indossare sul palco una maschera animale (qualche orchestrale ad un certo punto cede e la appende al leggio), Vinicio abbina al bestiario animale di Saint-Saëns, già di per sé ricco di simbolismi, alcune tipologie umane specifiche tratte dal suo repertorio. Ecco allora che alla Marcia reale del leone segue l’opulenta "Marajà", mentre a Galli e galline si unisce il ‘grande tacchino’ di "Tanco del murazzo". La bellezza dei nuovi arrangiamenti per orchestra da camera rivela la qualità musicale altissima di alcuni pezzi, che rimangono tra i migliori dell’intero canzoniere caposseliano ("I pianoforti di Lubecca", ma anche "Con una rosa" e "Bardamù", eseguite come bis). Oltre a "Pryntyl", "Goliath" e "Polpo d’amore", Vinicio canta anche canzoni meno conosciute provenienti da colonne sonore ("Zarafa" e "La cicogna") e qualche inedito ("La lumaca", "Uro").

Interpreti: Vinicio Capossela; Trio Amedei; Solisti della Vianiner Philharmoniker; Vincenzo Vasi; Zeno de Rossi; Alessandro Asso Stefana.

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