Il bianco e il nero

Michel Camilo in piano solo a Fano Jazz By The Sea

Amanera Photo
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Recensione
jazz
Fano Jazz By The Sea
23 Luglio 2013
Dopo oltre dieci anni di assenza torna al Fano Jazz By The Sea – il festival diretto da Adriano Pedini che quest’anno tocca la sua XXI edizione – il pianista dominicano Michel Camilo alle prese con il piano solo per presentare What’s Up?, il suo ultimo lavoro discografico. Punto di riferimento per tutti gli amanti delle sonorità latin, quello di Camilo è un tributo alla tradizione del piano jazz attraverso i suoi numerosi stili, tra immancabili contaminazioni con il mondo della musica latinoamericana. Partendo dal blues e passando per il tango di Piazzolla ("Adiós Nonino"), si arriva fino all’amata musica mulata di Cuba dove, proprio come sulla tastiera del suo pianoforte, il bianco e il nero si confondono in piena armonia. Il pianista, formatosi al fianco di Tito Puente e Paquito D’Rivera (quest’ultimo sarà ospite del festival il 27 luglio), alterna prove muscolari su pattern ritmici di grande impatto visivo (oltre che sonoro) – da cui però non ne esce sempre indenne (è il caso di "Take Five", il brano come è noto è di Desmond, ma l’omaggio è all’amico Brubeck scomparso da pochi mesi) – a momenti di grande lirismo e intensità. Si realizza così un caleidoscopio rapsodico, dove le mani intrecciano affascinanti arabeschi alla ricerca del colore mancante, dipinto con suoni sempre diversi (come nella sua "Sandra’s Serenade"), per dirigersi un attimo dopo nel registro grave della tastiera, da cui prendono vita nuovi ostinati e formule ritmiche ben marcate ("Paprika"). Due i bis alla fine del concerto, entrambi su musiche di Gershwin (citato più volte durante la serata): il secondo dei tre Preludes per pianoforte (già inciso da Camilo e incluso nel bellissimo album Rhapsody In Blue del 2006) e una saltellante versione in stile Cake-Walk di "I Got Rhythm".

Interpreti: Michel Camilo, pianoforte

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