Da/per l’America

Canzoni americane e composizioni di Luca Mosca in un progetto unitario con la voce di Cristina Zavalloni

Foto Roberto Serra
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Recensione
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Bologna Festival Bologna
29 Settembre 2016
Un’anteprima della rassegna Il Nuovo l’Antico, all’interno di Bologna Festival, si era tenuta il 30 aprile con Uri Caine Ensemble Plays Gershwin. Nella ripresa autunnale Cristina Zavalloni, che appunto assieme a Caine aveva inciso il cd [i]The Soul Factor[/i], edito un paio di anni fa, sembra aver accolto il testimone in questa staffetta dedicata alla musica americana. Nel progetto [i]American Songs[/i] il compositore Luca Mosca ha infatti congegnato un palinsesto di ventitré episodi, in cui suoi arrangiamenti di famose canzoni degli anni Quaranta-Cinquanta si alternano a proprie composizioni in qualche modo ispirate a quel mondo. Degli originali statunitensi Mosca ha conservato la qualità melodica, intrisa di certi languori seducenti e insinuanti delicatezze, evitando però una magniloquenza affermativa o un ottimismo rinfrancante. Si è anzi verificata un’operazione di prosciugamento, accentuando un colore intimista e un po’ malinconico, quasi ad esprimere una sorta di disincanto. Meno narrative le sue brevi composizioni, basate su una sintesi più spigolosa, su una diversa ricerca linguistica. Ne è comunque risultata un’opera unitaria, senza cesure, imperniata su rimandi illusionistici ma anche su contrapposizioni. Indubbiamente mirata ed elegante si è rivelata la scrittura per le parti strumentali a sostegno delle interpretazioni della Zavalloni, sempre sagaci, ricche di enfasi, di inflessioni dinamiche e timbriche aderenti ai testi. In otto dei ventitré brani la cantante bolognese è stata affiancata o sostituita da Gaia Mattiuzzi, la cui esecuzione, pur pregevole, ha optato per un approccio nel complesso più compassato. Un concerto che sarebbe piaciuto a Kafka, che in America, iniziato nel 1912 ma rimasto incompiuto, ha tracciato un inesorabile ritratto dello spirito americano senza aver mai messo piede nel Nuovo Continente.

Interpreti: Cristina Zavalloni: voce; Gaia Mattiuzzi: voce; Ensemble da camera del Conservatorio “A. Boito” di Parma; Pierpaolo Maurizzi: direzione.

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