Che bella coppia

Maria João Pires e Paavo Järvi debuttano con la Staatskapelle Berlin

Recensione
classica
Staatsoper Berlin Berlino
17 Novembre 2014
A settant'anni la pianista portoghese Maria João Pires ha debuttato con la Staatskapelle di Daniel Barenboim, diretta per la prima volta da Paavo Järvi. Profonda conoscitrice delle opere di Mozart, la Pires ha dato un'interpretazione brillante del Concerto per pianoforte e orchestra in sol maggiore KV 453. Con un tocco luminoso e leggero ha affrontato il brano composto a Vienna nel 1784. Pur ancorato nella sua forma classica, lascia già intuire le nuove armonie sperimentate più tardi dai compositori del romanticismo. Con grande maestria tecnica e sensibilità la pianista esplora le molteplici variazioni armoniche che caratterizzano questo concerto. È accompagnata da un'orchestra dalla sonorità decisamente più robusta. Järvi, di origine estone ma naturalizzato statunitense, dimostra un approccio lucido ed energico, piuttosto in contrasto con la finezza della Pires. Più convincente invece la sua lettura di Le tombeau resplendissant di Olivier Messiaen, brano del 1931 nel quale si esprime la profonda fede cattolica del compositore. Eccellenti gli strumenti a fiato presenti in gran numero. Ritmi forti e quasi selvatici si alternano con momenti di calma in cui suonano soltanto pochi archi e fiati. Le variazioni di tempo vanno da "vivo", "moderato", "quasi lento" a"vivo" e "lento". La serata alla Philharmonie di Berlino si conclude con la Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore di Robert Schumann, detta "Primavera", scritta nel 1840 in soli quattro giorni. Dalla Staatskapelle guidata da Järvi viene eseguita con brio e chiarezza.

Interpreti: Maria João Pires, pianoforte

Orchestra: Staatskapelle Berlin

Direttore: Paavo Järvi

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