Una Striscia di Terra Feconda oltre i confini

Ventesima edizione per il progetto-rassegna italo-francese, quest'anno dal 15 al 23 settembre

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Una Striscia di Terra Feconda è arrivato a venti edizioni. Un progetto – più che un semplice festival – nato nel 1998 dalla collaborazione fra Paolo Damiani e Armand Meignan (direttori artistici in tandem) per indagare musiche di frontiera, improvvisazione e composizione ai confini: confini fra i generi, naturalmente, e confini geografici e culturali fra Francia e Italia – da sempre cifra originale di Striscia.

Per il 2017, il programma si svilupperà dal 15 al 23 settembre tra Roma (Auditorium Parco della Musica, Casa del Jazz) e i comuni di Palombara Sabina (15 settembre) e Tivoli (17 e 18).

I nomi: il gruppo franco italiano Zeppetella /Gatto/ Bex/ Laurent con un progetto in prima nazionale, Javier Girotto e Vince Abbracciante, Quatuor Machaut (un quartetto di sax che rileggono l'opera di Guillaume de Machaut), Danilo Rea e Mederic Collignon, il quartetto Chut del trombettista Fabrice Martinez, XY Quartet, Antonio Figura, Maria Pia De Vito/ Delbecq/Rabbia, Orchestra nazionale francese (ONJ) diretta da Olivier Benoit, Simone Graziano, e un "supergruppo" per la chiusura con Paolo Fresu, Danilo Rea Gianluca Petrella, Theo Ceccaldi, Paolo Damiani...

Da segnalare anche il Premio SIAE 2017, riservato ai talenti under 35: quest'anno sarà assegnato ad Alessandro Lanzoni.

Il programma completo è sul sito del festival.

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