Spoleto riparte da Mozart

Conlon sul podio per "Le Nozze di Figaro”

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Presentando il cinquantanovesimo Festival dei Due Mondi, il direttore artistico Giorgio Ferrara ha esordito dando alcune cifre. Le presenze, che erano crollate a 5.000 nel 2007, sono risalite a 70.000 nel 2015 e anche gli spettacoli sono aumentati: quest'anno saranno 150 le alzate di sipario, cioè quasi 10 al giorno nei 17 giorni che vanno dal 24 giugno al 10 luglio. Accanto a lui, Dario Franceschini ha potuto dire che per la prima volta da vari anni in qua un ministro non deve giustificarsi per i tagli ai finanziamenti e può invece affermare che c'è stata un prima, piccola ma significativa inversione di tendenza, che non riguarda solo Spoleto ma la cultura in generale. A inaugurare il festival saranno Le Nozze di Figaro, seconda opera della trilogia Mozart - Da Ponte iniziata lo scorso anno, sempre con la direzione di James Conlon, la regia di Ferrara stesso, le scene di Dante Ferretti e un cast giovane. Il programma musicale prosegue con la video opera L'Amor che move il sole e l'altre stelle di Adriano Guarneri (in coproduzione con Ravenna Festival) e col Vespro della Beata Vergine di Monteverdi diretto da Rinaldo Alessandrini con Concerto Italiano. Naturalmente anche quest'anno si svolgeranno i tradizionali concerti di mezzogiorno e della sera, affidati ai giovani e talentuosi musicisti della Scuola di musica di Fiesole. Inoltre Tim Robbins - più famoso come attore e regista, ma anche cantante rock e folk - si esibirà in uno dei suoi rari concerti, insieme alla Rogues Gallery Band. Come sempre il festival si chiuderà con il concerto in piazza del Duomo, quest'anno affidato all'Orchestra di Santa Cecilia e ad Antonio Pappano, che propongono Schoenberg (una scelta coraggiosa per un concerto così popolare) e poi Gershwin con Stefano Bollani. Per la danza giungeranno a Spoleto Eleonora Abbagnato, che sarà Carmen con coreografia di Amedeo Amodio, l'israeliana Batsheva Dance Company e il Balletto Nazionale Ceco. Da qualche anno la maggior parte del cartellone del festival di Spoleto è riservato al teatro di prosa, ma anche qui l'appassionato di musica può trovare molti spettacoli che hanno un interesse particolare anche per lui. Innanzitutto Tre risvegli, azione di Patrizia Cavalli con la musica di Silvia Colasanti, messa in scena da Mario Martone. E anche Lecture on nothing, su un testo di John Cage, ma con musiche non sue bensì di Arno Kraehahn: Robert Wilson ne è l'ideatore, il regista e il protagonista. E l'Eugenio Onegin di Pushkin (ma senza Ciajkovskij) messo in scena dal teatro Vakhtangov di Mosca con la regia di Rimas Tuminas. Inoltre spettacoli di registi che frequentano più o meno regolarmente anche i teatri d'opera, come Emma Dante, Romeo Castellucci e Eimuntas Nekrosius. Spoleto

Mauro Mariani

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