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L’omosessualità del figlio di Richard Wagner in una mostra allo Schwules Museum di Berlino

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All’unico discendente maschio di Richard Wagner ed erede artistico del Festival di Bayreuth dopo l’abdicazione della madre Cosima nel 1906 fino alla morte nel 1930 è dedicata la mostra “Siegfried Wagner: Bayreuths Erbe aus andersfarbiger Kiste” (SW: patrimonio di Bayreuth di un altro colore) allestita allo Schwules Museum di Berlino in collaborazione con l’International Siegfried Wagner Society e il Museo Richard Wagner di Bayreuth. La mostra, curata da Peter P. Pachl, Achim Bahr e Kevin Clarke, si propone di far luce per la prima volta sull’omosessualitâ di Siegfried Wagner, un aspetto certamente noto ma mai apertamente discusso dalla famiglia, e soprattutto dalla moglie Winifred Williams, sposata giovanissima (appena diciassettenne) nel 1915 per mettere a tacere le voci sulla sua omosessualità, allora reato in Germania, e sviare le attenzioni del giornalista Maximilian Harden. Un decennio prima Harden era stato l’artefice dello scandalo Eulenburg, un diplomatico omosessuale molto vicino all’imperatore Guglielmo II, ritenuto da alcuni il vero obiettivo del giornalista. Nel 1930 la controversa Winifred ereditò la direzione del festival e, da fervente nazista della prima ora, ne legò le sorti al regime hitleriano, e rifiutò di affidare la corrispondenza privata del marito e di altri documenti di famiglia alla Fondazione Richard Wagner nel 1973 proibendone esplicitamente la circolazione e di fatto ostacolando la conoscenza del reale ruolo svolto da Siegfried nella gestione del Festival di Bayreuth in un periodo cruciale della sua storia. La mostra si propone appunto di rendere giustizia alla spinta innovativa apportata al festival da Siegfried, anche grazie al coinvolgimento di numerosi artisti apertamente omosessuali, oltre a far luce sulla sua lunga relazione con il compositore britannico Clement Harris e sul figlio illegittimo omosessuale Walter Aign, morto nel 1971 (altri quattro figli li ebbe dalla moglie Winifred: Friedelind, Verena, Wieland e Wolfgang, gli ultimi due futuri direttori del festival). Non manca anche una ricognizione dell’attività di Siegfried come prolifico compositore e artista (e una serie di concerti sarà presentata durante il periodo di apertura della mostra a cura di pianopianissimo-musiktheater di Monaco di Baviera), così come una sezione dedicata al padre Richard e l’omosessualità. La mostra chiude il 26 giugno.

S.N.

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