Roma: tutto risolto

All'Opera accordo siglato

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Con soli sette voti contrari e 4 astenuti su oltre 300 votanti l'assemblea dei lavoratori del Teatro dell'Opera ha approvato l'accordo firmato dalle sette sigle sindacali il 17 novembre. Il 23 novembre, il Consiglio d'amministrazione della Fondazione aveva accolto la proposta del sovrintendente Carlo Fuortes di revocare il licenziamento collettivo di coro e orchestra, subordinando tale decisione all'esito positivo della votazione dei lavoratori, che sembrava scontata. Ma un momento di incertezza si è avuto quando una parte dei sindacati (in particolare gli autonomi della Fials) sembrava voler riaprire alcune questioni e quando amministrativi e tecnici si sono accorti che alcuni punti dell'accordo sindacale - in particolare sull'indennità per spettacoli all'aperto percepita anche dagli amministrativi (!) e sui premi di produzione - riguardavano non solo l'orchestra e il coro ma anche loro. Il sovrintendente "esprime grande soddisfazione e rinnova ancora una volta la convinzione che questo risultato è un chiaro segno di volontà di rilancio da parte di tutti i dipendenti artistici, tecnici e amministrativi. Il progetto punta a garantire stabilità economica e crescita produttiva del Teatro, in modo da valorizzare quell'eccellenza artistica che l'Opera di Roma già possiede e saprà sempre più esprimere in futuro". Dunque si volta pagina e si ricomincia con uno spirito positivo, sperando che la crisi non lasci strascichi ma anzi sia servita a eliminare alcuni impedimenti all'attività del teatro. m.m.

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