Palazzo Barberini in concerto

Il Rome Chamber Music Festival fino all'11 giugno

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Dopo l'anteprima ad inviti del 7 giugno, la dodicesima edizione del Rome Chamber Music Festival prosegue con un concerto al giorno fino all'11 giugno, nella meravigliosa cornice del salone di Palazzo Barberini, affrescato da Pietro da Cortona. Il violinista americano Robert McDuffie (nella foto), fondatore e direttore artistico del festival, ha riunito un gruppo di musicisti di altissimo livello, tra cui Lawrence Dutton (viola del Quartetto Emerson), Francesco Bossone, Alessandro Carbonare e Guglielmo Pellarin (rispettivamente fagotto, clarinetto e corno solisti dell'orchestra di Santa Cecilia), Elena Matteucci e Luca Sanzò (pianoforte e viola del Quartetto Michelangelo). Insieme a loro suoneranno venti giovani strumentisti arrivati a Roma da tutto il modo, dopo aver superato un'attenta selezione. I musicisti più esperti prepareranno i più giovani e il loro lavoro comune potrà essere seguito nelle prove aperte al pubblico. Quest'anno il festival è dedicato principalmente a composizioni cameristiche dall'organico insolito e relativamente ampio, che, proprio a causa di questa loro caratteristica, non vengono frequentemente eseguite. L'8 giugno un sestetto d'archi guidato da McDuffie stesso eseguirà composizioni di Adams, Pärt e Glass: la particolarità di questo concerto è che alla musica si aggiungeranno le coreografie realizzate appositamente per quest'occasione da Yuka Oishi e Thiago Bordin e interpretate da Silvia Azzoni e Oleksandr Ryabko, primi ballerini dell' Hamburg Ballet e vincitori del Premio Roma 2014. Il 9 alla Sonata n. 1 di Brahms interpretata da McDuffie ed Elena Matteucci seguirà l'Ottetto di Schubert. Il giorno dopo saranno eseguiti l'Ottetto di Spohr e il Settimino di Beethoven. Si chiude l'11 col Quintetto di Martucci e musiche per il cinema
 di Copland, Morricone, Bernstein e Williams arrangiate da David Mallamud.

m.m.

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