Narrazioni Jazz, ecco il programma

Presentato il festival erede del Torino Jazz Festival, sempre con la direzione di Stefano Zenni

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È stato presentato Narrazioni Jazz, il festival torinese erede del Torino Jazz Festival, di cui raccoglie un po' di più che collocazione primaverile, finanziamenti comunali e pagina Facebook (ad esempio, la direzione artistica di Stefano Zenni).

Eppure, «Narrazioni jazz è un festival del tutto nuovo: nella collaborazione con il Salone Internazionale del Libro, nel concentrarsi sul rapporto con le altre arti, nelle modalità di coinvolgimento organizzativo e artistico del territorio», ha spiegato lo stesso Zenni, che ha riconosciuto in due temi chiave del jazz altrettante chiavi di lettura per la programmazione del festival torinese: «l'eredità della schiavitù e la natura multietnica di una musica plurale».

Quali sono i nomi forti di questo "rinato" Torino Jazz Festival? Di certo l'inaugurazione con lo spettacolo Jass. Ovvero quando il jazz parlava siciliano, di Franco Maresco e Claudia Uzzo, all’Auditorium Giovanni Agnelli. Seguito, il giorno successivo, dal concerto di Dee Dee Bridgewater e dal concerto di Paolo Fresu nella Chiesa di San Filippo Neri (il 21).

Poi, al Piccolo Regio, William Parker (18 maggio), Cristina Zavalloni con un concerto dedicato a Boris Vian (19 maggio) Napoleon Maddox, con un’esclusiva italiana (20 maggio), Antonio Faraò Trio (20 maggio) e Fabrizio Puglisi (21 maggio). E, fra le produzioni originali, l'incontro fra Enrico Rava, Geri Allen e Anna Bonaiuto (Auditorium Giovanni Agnelli, 19 maggio) e il concerto degli allievi del Conservatorio dedicato a Hubert Selby Jr. Da segnalare anche l'incontro fra Vitaliano Trevisan e i Malkuth.

La novità più importante, tutta da verificare nella sua efficacia, è proprio la collocazione a fianco del nuovo Salone del Libro di Torino, dal 17 al 21 maggio. E poi ci sono i progetti paralleli, "Jazz per la Città 2017" e "Torino Jazz Night/Oltre i confini della notte", una notte bianca (il 20 maggio)... Tanta, tantissima roba. Con il rischio – che era già del Torino Jazz Festival – di bulimia di offerta, fra programma principale, programmi secondari e Salone...

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