Naná Vasconcelos 1944-2016

La morte del percussionista pernambucano

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Naná Vasconcelos è morto la mattina del 9 marzo. Gli è stato fatale l’aggravarsi di un tumore ai polmoni che stava cercando di curare dall’anno scorso, affrontando la malattia con la musica, la poesia e il buon umore che ha sempre contraddistinto i suoi rapporti umani e i suoi lavori artistici. Dopo l’ultimo concerto a Salvador, era di nuovo ricoverato dalla settimana scorsa. Il percussionista e compositore pernambucano, autodidatta, era ancora in piena attività e a dicembre 2015 aveva ricevuto la laurea honoris causa dall’ UFRPE, l’Università Federale Rurale del Pernambuco.

La sua musica abbraccia cinque decenni e conta otto premi Grammy e otto primi posti consecutivi (1983-90) nella classifica "Down Beat" come miglior percussionista. Identificato inizialmente con il berimbau, ha suonato e creato una varietà di strumenti a percussione, collaborando ai primi lavori di Milton Nascimento (1967), Gato Barbieri (1971), Don Cherry (1972). Africadeus (1972) è il primo di una ventina di album a suo nome o in dialogo con artisti quali Egberto Gismonti, Woody Shaw, Pat Metheny, Antonello Salis (con cui condivide nel 1990 lo splendido Lester). Le ultime fatiche discografiche l’hanno visto a fianco dei Barbatuques, con cui ha condiviso la colonna sonora del film di animazione O menino e o mundo e la traccia “Tá na roda” nell’album Ayù, uscito a fine 2016: con loro avrebbe dovuto condividere il palco questa settimana.

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