Marino Anesa (1948-2014)

Addio all'etnomusicologo

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Marino Anesa è morto a Milano il 9 maggio scorso. Nato a Vertova (Bergamo) nel 1948, dal 1977 si è occupato di ricerche etnografiche, dedicandosi soprattutto ai canti popolari e alla cultura orale tradizionale nella provincia di Bergamo e concentrando la sua attenzione, negli ultimi vent'anni, sulla storia e il repertorio delle bande musicali italiane. Il suo poderoso "Dizionario della musica italiana per banda. Biografie dei compositori e catalogo delle opere dal 1800 ad oggi" (Gazzaniga, 1993-1997, 2a edizione: 2004), con una impeccabile prefazione di Roberto Leydi, resta un caposaldo insostituibile e imprescindibile per la conoscenza storica di questo ambito di storia musicale. Oggetto privilegiato di ricerca è stato pure l'impegno per la riscoperta in toto della vita musicale bergamasca nell'Ottocento, attraverso ricerche sul campo, negli archivi comunali e parrocchiali e indagini sui fondi musicali. Collaboratore infaticabile con numerosi periodici, tra cui «L'Eco di Bergamo», «Bergomum», «Strumenti e Musica», «Band International» e «I Fiati», la sua ricerca sulle bande musicali, almeno a partire da Musica in piazza [Contributi per una storia delle bande musicali bergamasche, Bergamo, Sistema Bibliotecario Urbano, 1988], ha contribuito notevolmente a far evolvere la metodologia di ricerca di questa "piccola storia", inserendola a pieno titolo fra gli argomenti storiografici della musicologia italiana. Un impegno sul "locale" sì, ma non in modo "localistico" per arrivare a una maggiore comprensione e valorizzazione di una fetta non piccola della vita musicale italiana. Un esempio che la storiografia musicologica italiana deve ancora assimilare e mettere a frutto. Ci mancherà la sua assidua, premurosa e critica presenza, confortata da una appassionata determinazione nel trattare temi ai margini della storia ufficiale. Una sua preziosa Bibliografia e Discografia della banda italiana, aggiornata al 2012, è disponibile sul sito web: Gabrielli che ci mostra la ricchezza e varietà di studi prodotti intorno all'argomento. La sua raccolta di documenti si trova dal 2012 presso la Biblioteca A. Mai sez. Biblioteca G. Donizetti a Bergamo.

Graziano Ballerini

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