Luigi Pestalozza 1928-2017

Addio allo storico della musica e intellettuale milanese, protagonista del Novecento italiano

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È morto oggi a Milano Luigi Pestalozza, storico della musica, decano dei musicologi italiani, intellettuale protagonista di primo piano della cultura milanese e italiana dal Dopoguerra a oggi. Aveva da compiuto 89 anni qualche giorno fa.

Pestalozza nasce nel 1928 a Milano, da famiglia antifascista. Giovanissimo, prende parte alla Resistenza nelle Brigate Giustizia e Libertà, esperienza che racconterà nel libro Il gioco della guerra (MobyDick 2008).

Dal 1956 entra nel PCI, dove ricoprirà anche il ruolo di responsabile della sezione musica alla Direzione del partito. Come docente insegna all'Accademia di Belle Arti di Brera, ma la sua è una figura di intellettuale vivace e a tutto tondo: critico musicale e acuto polemista, collabora con «L'Avanti» negli anni Cinquanta, e scrive poi di musica e cultura su «Rinascita», sull'«Unità», su «Paese Sera», e non solo. Pubblica libri su Schönberg, sulla scuola nazionale russa e la musica in Unione Sovietica, ma anche su Costituzione e antifascismo... Nel 1980 fonda «Musica/Realtà», rivista che porta avanti con coerenza fino alla morte, aprendo – per primo in Italia – a un diverso tipo di storia della musica, di derivazione marxista, attenta a tutte le musiche e senza pregiudizi estetici.

Lascia in eredità uno sguardo storico e politico sulla musica – su tutte le musiche – che, per quanto formatosi su paradigmi novecenteschi oggi in parte superati, rimane di incredibile attualità per la comprensione e lo studio della musica come parte integrante della cultura, della storia, della società.

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