Le musiche dell’UNESCO

Non solo pizza nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Intangibile dell’Umanità secondo l’organizzazione

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Musiche UNESCO 2017

Non è solo l’arte del pizzaiolo a costituire un patrimonio per l’umanità secondo l’UNESCO. Fra i trentatrè nuovi elementi inseriti nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Intangibile dal Comitato intergovernativo per la Salvaguardia dell’Eredità dei beni culturali intangibili figurano anche un certo numero di musiche e danze tradizionali da ogni angolo del pianeta.

Fra le novità figurano lo Zaouli, una musica e danza popolare delle comunità Guro della Costa d’Avorio, il Punto, la poesia musicale dei contadini cubani, il tamburo Sega dell’Isola Rodrigues nell’arcipelago delle Mauritius, una forma che combina musica, canti e danze, il rito Kushtdepdi, un insieme di canti e danze beneaugurali diffuso nel Turkmenistan, la vietnamita arte del Bài Chói, e la musica khaen del Laos suonata con un’armonica a bocca.

L’Europa è anche ben rappresentata dalla tradizione irlandese delle Uilleann Pipes, la tipica cornamusa della musica popolare, dalla tradizione greca del Rebetiko, dalla danza collettiva serba del Kolo, dagli sloveni girotondi porta a porta per il mercoledì delle ceneri di Kurenti, e dai canti polifonici della regione slovacca di Horehronie.

Un posto particolare occupano anche gli strumenti musicali. Fra i nuovi ingressi figura il kamantcheh o kamancha dell’Azerbaijan, strumento principe della tradizione classica e folclorica del paese e del vicino Iran. E entra anche l’antica arte della costruzione dell’organo, che riconosce alla Germania il primato non solo nella costruzione dello strumento ma anche il posto particolare che tale strumento occupa nella sviluppo musicale del paese. La conoscenza altamente specialistica e l’abilità necessarie sono state sviluppate dalla collaborazione fra artigiani, compositori e musicisti nel corso della storia. Secondo quanto recita la motivazione, le conoscenze specialistiche, per lo più trasmesse in maniera informale, sono elementi significativi per l’identità culturale collettiva.

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