La stanza di Puccini

A Torre del Lago si può visitare la camera da letto

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Forse il quarantaduenne Giacomo Puccini, quando nel 1900 andò ad abitare insieme ad Elvira in quella solitaria casa sul lago, mai si sarebbe aspettato che dopo oltre un secolo quelle stesse stanze divenissero mèta di innumerevoli visitatori. La villa che oggi ospita i cimeli e gli oggetti appartenuti al maestro lucchese, oltre alle sue spoglie, fu la sua dimora principale per ventuno anni: tra quelle mura, dove ormai non si avverte più l'odore del sigaro, nacquero le ispirazioni e le melodie della maturità pucciniana. Purtroppo, dopo l'abbandono della villa torrelaghese, dal 1921 in poi l'immobile iniziò a risentire delle inevitabili usure causate dal tempo e dall'assenza di manutenzione. È grazie all'interessamento di Simonetta Puccini, nipote del maestro, ed alla fattiva collaborazione dall'Associazione "Amici delle Case di Giacomo Puccini", iniziata nel 2012 con i preziosi contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che oggi la villa pucciniana trasformata in Museo sta progressivamente riacquistando gli antichi splendori grazie ad un meticoloso restauro. Ultimo, fascinoso gioiello a far rivivere oggi quell'epoca e quelle atmosfere uniche al mondo, è il recupero della stanza al piano superiore adibita a camera da letto di Giacomo ed Elvira Puccini. L'intero vano è tornato accessibile al pubblico con lo stesso aspetto originale del 1905, quando il maestro in persona si occupò di rinnovarne gli arredi ispirandosi al colore verde, al lago e alla natura rigogliosa sul perimetro della residenza. La camera, molto luminosa e con vista su tre lati della casa, contiene un grande letto in ottone, l'armadio, la toeletta, la scrivania e altra mobilia dalle piccole dimensioni ma molto funzionale. Sugli aspetti più quotidiani e sui rapporti di Puccini con le proprie abitazioni, è la nipote Simonetta a indicarne gli aspetti. «Le case in cui viveva erano molto importanti per lui. Ne ebbe molte e di tutte si occupò intensamente, soprattutto per gli arredamenti. La più amata e la più vissuta fu certamente la casa di Torre del Lago che abitò per ventuno anni, fino a quando fu costretto a lasciarla a causa di cambiamenti scellerati fatti nel paesaggio e nelle attività di Torre del Lago. A Torre del Lago visse dal 1891 [in una torre di guardianato, nda], mentre l'attuale Villa Puccini fu inaugurata nel 1900.» Puccini era solito seguire personalmente i lavori edili, incluso l'arredamento degli immobili. Infatti per l'attuale villa «Si dedicò dapprima al piano terreno, - continua Simonetta Puccini - dove viveva con la famiglia e dove componeva la sua musica, specialmente durante la notte. Al primo piano c'erano in tutto sette stanze. Il piano è diviso in due parti: in uno vivevano i coniugi Puccini e l'unico figlio Antonio, quando c'era. Dal lato sud altre tre stanze in tutto, più alcuni stanzini, dove vivevano i parenti che quasi sempre erano ospiti di casa Puccini (la cognata Ida era sorella di Elvira e la figliastra Fosca, figlia di primo letto di Elvira, che visse con i Puccini fino al suo matrimonio con Totò Leonardi nel 1902 e che poi acquistò una casa a pochi metri da Villa Puccini).»

Sulle pazienti fasi e sul laborioso restauro della camera da letto, resa così visitabile al pubblico, interviene ancora Simonetta Puccini. «Nel 1905, Puccini decise di avere un nuovo arredamento per la sua camera da letto con mobili in parte nuovi, dando però una nuova impronta a quelli già presenti. Prima di tutto decise di dare un'impronta unitaria all'intera camera e questa fu il colore verde. La tappezzeria è di carta con disegni di un verde chiaro, infine, dal falegname di casa, Scipione Bini (come si legge nell'interno del comò), naturalmente sotto la direzione del Maestro, tutti i mobili vennero accuratamente verniciati di verde, il tutto fatto con grande perizia e gusto. Le mantovane originali sono state recuperate. Completano l'arredamento tre meravigliosi pannelli di lino che servono da imposte interne e dipinte a motivi floreali, probabilmente da uno degli amici pittori. Sono in ottimo stato di conservazione e di grande gusto anche perché certamente non vennero usati a lungo, dato il complicato meccanismo che serviva per alzarli e abbassarli e che certamente non era comodo. Oggi finalmente sono state montate e danno alla camera un aspetto particolarmente elegante.» Al restauro della camera hanno partecipato a vari titoli Patrizia Mavilla, Irene Orlandi, Glauco Borella, Giovanni Godi, Marco Pinna, Massimiliano Tani e Luxury White. A due soci dell'Associazione "Amici delle Case di Giacomo Puccini", Peter Apel e la signora Elke, si deve il dono dell'attuale coperta sul letto di Giacomo Puccini. La camera è visitabile gratuitamente dal pubblico a partire da sabato 5 settembre 2015. È possibile prenotare la visita, valida per quattro persone, consultando il portale Puccini

Roberto Del Nista

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