La Scala di Pereira

Annunciata la prima stagione

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Prima conferenza stampa di Alexander Pereira in veste di sovrintendente del Teatro alla Scala (lo sarà dal 1° settembre, dato che Stephane Lissner ha anticipato la sua partenza per Parigi) e dopo le polemiche sul suo doppio ruolo di venditore-compratore fra il Festival di Salisburgo e la Scala, che gli sono valse l'accorciamento dell'incarico (immaginiamo in futuro reintegrato dalla nuova legge che prevede la nomina diretta dei sovrintendenti da parte del ministero). Polemiche che Pereira nel suo fantasioso italiano ha definito "imbrogli", subito corretto dal sindaco Pisapia con garbo e molte risate. I titoli in cartellone nuovi per la Scala sono nove su ben diciassette, per via del­l'Expo, in parte già programmati dalla gestione precedente come l'inaugurazione con Fidelio diretta da Barenboim per la regia di Deborah Warner. Pereira ha voluto sottolineare la sua scelta di Aida, sia per la presenza di Maazel sul podio, sia per la regia di Peter Stein, sia perché la produzione è stata fatta all'Ansaldo. L'importanza dei laboratori scaligeri sono stati anche motivo di una lunga digressione, perché da utilizzare, stimolare, anche se dovessero risultare più costosi di altri. Altri punti di forza del cartellone Lucio Silla, uno dei titoli acquisiti da Salisburgo, diretta da Minkowski, dove verrà inserita nel finale un'aria dall'omonima opera di Johann Christian Bach; L'incoronazione di Poppea, a conclusione del ciclo monteverdiano diretto da Alessandrini per la regia di Bob Wilson; Turandot col finale di Berio, diretta da Chailly, che sindacati permettendo dovrebbe inaugurare l'Expo il 1° maggio, seguita a ruota dalla novità assoluta di Battistelli CO2, con la regia di Carsen. E poi Otello di Rossini, diretta da Gardiner, con la scenografia di Kiefer, il che ha indotto Pereira a dichiarare l'intenzione d'invitare in futuro altri artisti a cimentarsi con la lirica. Infine altre due opere contemporanee, Die Soldaten di Zimmermann, annunciata da tempo, diretta da Metzmacher che sarà impegnato anche in Fin de partie, prima opera dell'ottantasettenne Kurtag, sul testo di Beckett. Fra le riprese (da scoprire sul sito della Scala) Falstaff con Daniele Gatti, che per primo l'aveva diretto a Londra, ma per passati dissensi con la Scala non a Milano. Tra le iniziative annuciate da Pereira, venti spettacoli con biglietti al 50% e la Scala per i bambini con una riduzione di Cenerentola. Fra i concerti della stagione sinfonica e dell'inedito festival internazionale, oltre all'orchestra di casa, la Gewandhausorchester (Chailly), i Berliner (Rattle), i Wiener (Jansons), i Münchner (Maazel), la Boston (Nelsons), la London (Jurowski), l'Accademia di Santa Cecilia (Pappano), la Cleveland Orchestra (Welser-Möst), l'Orchestre de Paris (Järvi), la Israel (Mehta), il Concentus Musicus Wien (Harnoncourt) e l'Orchestra Bolivar con Dudamel. Nonché un omaggio per i novanta'anni di Georges Prêtre, che dirige Werther in forma di concerto (con Roberto Alagna che torna alla Scala dopo la clamorosa fuga del 2006 nel bel mezzo di Aida) e l'Ottava di Bruckner con la Filarmonica.

Stefano Jacini

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