La Monnaie punta sui giovani

La prossima stagione del teatro di Bruxelles

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Una stagione 2016/17 ancora all’insegna del nuovo quella presenta ieri dal teatro della Monnaie di Bruxelles dal suo direttore Peter de Caluwe, esattamente la decima da lui firmata. «La Monnaie è un teatro d’innovazione, impegnato a realizzare nuovi allestimenti e a dare opportunità ai giovani talenti - ha spiegato de Caluwe – anche nel prossimo cartellone quindi troverete sette nuove produzioni e tanti debutti nel nostro teatro di cantanti, registi, direttori d’orchestra delle ultime generazioni. Ma la Monnaie vuole essere anche un teatro sempre più aperto alle collaborazioni e proposte musicali da tutto il mondo e, infatti, non solo per ragioni economiche, i nuovi allestimenti sono tutti delle coproduzioni».

Il cartellone è come sempre variegato, spaziando da classici quali il Macbeth di Verdi diretto da Paolo Carignani, il primo titolo di settembre con scene provienti dalla polacca Opera di Poznan; al Gallo d’Oro di Rimski-Korsakov, a dicembre e finalmente nel teatro della Monnaie riaperto (anche se i lavori di ristrutturazione non saranno completamente finiti), con un cast quasi tutto russo e come chef d’orchestra Alain Altinoglu (nella foto), il nuovo direttore musicale della Monnaie, che sarà sul podio pure a giugno per il Castello di Barbablù di Bela Bartok con la regia, le scene (che si annunciano particolarmente immaginifiche) e i costumi dell’artista franco-austriaca Gisèle Vienne, che vedrà il mezzosoprano francese Nora Gubish nel ruolo di Judit. In contemporanea invece a maggio si è voluto mettere a confronto due opere a tema giapponese: la Madama Butterfly di Puccini alla Monnaie, da dove manca da oltre trentanni (si alterneranno nel ruolo il soprano greco Alexia Voulgaridou e l’italiana Monica Zanettin) e al Téatre National la riproposizione di Matsukaze, l’ultima opera del compositore giapponese Toshio Hosokawa, creata proprio per la Monnaie nel 2011 . Si completa poi la proposizione, promessa da de Caluwe al suo insediamento, di tutte le opere serie di Mozart con il Lucio Silla, sul podio un altro italiano, Antonello Manacorda. C’è anche una nuova produzione del Lohengrin di Wagner, in coproduzione con l’Opera di Melbourne, che vedrà alternarsi come protagonista i tenori Eric Cutler e Joseph Kiaser per la direzione di Lothar Koening, e che sarà pure – ha annunciato de Caluwe - l’occasione per una riflessione sul romanticismo tedesco. Tra gli altri titoli: il Capriccio di Strauss, ma anche Pénélope di Fauré e Il ritorno di Ulisse in patria di Monteverdi, questi ultimi in forma di concerto. Completa la programmazione una serie di spettacoli di danza contemporanea, tre di Anna Teresa De Keersmaeker, e una cinquantina di recital e concerti. Per quanto riguarda l’Orchestra de la Monnaie, il direttore musicale Alain Altinoglu ha annunciato infine la creazione di un’Accademia che accoglierà i più promettenti neodiplomati del Conservatorio di Bruxelles che avranno l’occasione di integrare l’Orchestra nei suoi tanti impegni, ma anche nuovi concorsi per far fronte ai numerosi pensionamenti previsti.

Alma Torretta

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