La Filarmonica parte da Maderna

Scala: la nuova stagione e i tour

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La stagione dela Filarmonica della Scala aprirà a novembre, ma in realtà l'orchestra sarà già in tournée il 12 luglio a Sarajevo, con un concerto diretto da Ottavio Dantone per celebrare i vent'anni della fine del conflitto nella ex Jugoslavia ("Stabat Mater" di Pergolesi, Sinfonia n. 7 di Mozart e brani dalla "Resurrezione" di Händel) e il 5 settembre a Roma con Daniel Harding sul podio per ricordare il centenario del genocidio armeno (Concerto per pianoforte n. 3 di Beethoven, solista Alessandro Taverna, e l'Ottava di Dvorák). Il cartellone scaligero vero e proprio viene invece inaugurato da Riccardo Chailly con "Lauda Sion Salvatorem" di Bruno Maderna (in accordo con Milano Musica che quest'anno celebra il compositore), insieme alle "Danze sinfoniche" di Rachmaninov e il Concerto per violino di Stravinskij (solista Julian Rachlin). E Stravinskij ricompare il 18 gennaio con il "Pulcinella" da Pergolesi, che essendo diretto da Dantone promette un'interessante ritorno a sonorità originarie rivisitate, abbinato allo "Stabat Mater" di Pergolesi e il Concerto per violoncello e archi di Porpora (adattato al pianoforte solista), il tutto in colaborazione con l'Accademia della Scala e con la dedica a Claudio Abbado nel secondo anniversario della morte. Nuovi arrivi per l'orchestra sono invece il cecoslovacco Jakub Hruša col Concerto per pianoforte n. 1 di Brahms (solista Marc-André Hamelin) e l'Ottava di Dvorák (8 febbraio) e l'inglese Edward Garner (9 maggio) con la suite da "Pelléas et Melisande" di Debussy, "La mort de Cléopâtre" di Berlioz (mezzosoprano Alice Coote) e le "Enigma Varations" di Elgar. Di Elgar c'è anche il Concerto per violoncello eseguito da Sol Gabetta con Christoph Eschenbach sul podio (ultima serata in cartellone, 16 ottobre 2016), insieme con la Prima di Mahler. Fra i direttori di famiglia: il 15 febbraio Daniel Harding con solista Leonidas Kavakos per il Concerto per violino n. 2 di Bartok e un accostamento in nome di Vienna di Johann Strauss (ouverture dal "Fledermaus") e Richard Strauss (la suite dal "Rosenkavalier"); il 7 marzo Daniele Gatti in un programma di cupezze e sublimazioni che comprende "Verklärte nacht" di Schönberg, "Tod und Verklärung" di Richard Strauss e "Vorspiel und Isoldes liebestod" di Wagner; poi Fabio Luisi in aprile con solista Sergej Krylov per il Concerto per violino n. 5 di Paganini, insieme con una novità assoluta di Riccardo Panfili commissionata dalla Filarmonica e "Aus Italien" di Richard Strauss; mentre il 18 aprile Myung-Whun Chung dirige la Sinfonia n. 40 di Mozart e la Quinta di Mahler (programma che porta in tournée a Budapest). Infine un'ospitalità (14 marzo), la Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fischer con la Terza di Mahler (contralto Gerhild Romberger). Questo è quanto ha annunciato Ernesto Schiavi, direttore artistico dell'orchestra, durante la conferenza stampa nel foyer dei palchi della Scala, alla presenza di Riccardo Chailly, che ha ricordato d'essere un capitano di lungo corso con la Filarmonica per averla diretta in ben settanta concerti ed ha anticipato l'intenzione di crearle in futuro molti collegamenti con i festival europei, prima tappa nel 2016 il Festival di Salisburgo. Il maestro ha poi accennato al progetto di dirigere l'integrale delle sinfonie di Rachmaninov a partire dalla stagione 2016/17.

s.j.

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