Kurt Masur (1927 - 2015)

Il grande direttore tedesco è morto a 88 anni nella sua casa del Connecticut

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Kurt Masur è morto sabato 19 dicembre all'età di 88 anni nella sua casa di Greenwich nel Connecticut a seguito di complicazioni del morbo di Parkinson, dal quale era affetto da tempo. Per volontà della famiglia i funerali saranno tenuti in forma privata ma sono numerosissime le attestazioni di stima e gli omaggi organizzati dalle orchestre di tutto il mondo. Masur era nato a il 18 luglio 1927 nella Slesia tedesca, a Brieg (oggi la polacca Brzeg). Su insistenza del padre ingegnere aveva studiato da elettricista ma si era anche dedicato molto presto alla musica, studiando pianoforte, organo, violoncello e percussioni alla Scuola nazionale di musica di Breslavia. A seguito di una lesione a un tendine della mano destra all'età di 16 anni, Masur aveva maturato la decisione di concentrarsi sulla direzione d'orchestra (la stessa lesione lo avrebbe costretto a dirigere senza bacchetta per tutta la sua carriera). Dopo la parentesi della seconda guerra mondiale combattuta nella Wehrmacht, aveva ripreso gli studi di direzione d'orchestra e composizione al Conservatorio di Lipsia. Nell'appena costituita DDR si era avviato alla professione diventando, fra l'altro, direttore musicale della Komische Oper a Berlino e quindi direttore principale della Filarmonica di Dresda dal 1967 al 1972. Nel 1970 era stato nominato Kappelmeister dell'Orchestra Gewandhaus di Lipsia, un incarico che mantenne per 26 anni e che gli fruttò un prestigio a livello nazionale e internazionale. Malgrado non fosse membro del Partito Comunista della DDR, proprio grazie a quel prestigio godette di larga autonomia presso le autorità politiche del paese che gli concessero la costruzione di un nuovo auditorium per la sua orchestra inaugurato nel 1981 (la storica sede della Gewandhaus era stata distrutta dai bombardamenti alleati) oltre al privilegio di frequenti viaggi all'estero in tournée con la sua orchestra ma anche per dirigere orchestre come la London Symphony, la New York Philharmonic, l'Israel Philharmonic e la Dallas Symphony Orchestra, di cui divenne il direttore principale ospite nel 1976. Durante la sollevazione popolare nella DDR iniziata proprio a Lipsia nel 1989 che si estese al resto del paese fino alla caduta del muro di Berlino, Masur si spese per far dialogare le diverse parti e evitare violenze e spargimenti di sangue. Dopo la riunificazione tedesca (che Masur celebrò dirigendo nel 1990 la 9^ Sinfonia di Beethoven) qualcuno si spinse a fare il suo nome per la Presidenza della Repubblica federale. Invece nel 1991 Kurt Masur scelse l'incarico di direttore musicale della New York Philharmonic Orchestra, che riportò a livelli di eccellenza negli 11 anni del suo incarico, mantenendo ancora per 5 anni quello alla Gewandhaus. Seguirono incarichi alla London Philharmonic Orchestra come direttore principale dal 2000 al 2007 e all'Orchestre National de France come direttore musicale dal 2002 al 2008. Frequentemente ospite in Italia, gli spettatori televisivi probabilmente lo ricorderanno sul podio del Teatro la Fenice per il Concerto di Capodanno del 2006. Massimo interprete del grande repertorio Romantico tedesco e di classici come Beethoven Meldelssohn, Brahms e Bruckner, era talvolta accusato di dispotismo o di eccessivo autoritarismo anche se sempre in nome della musica. "Non voglio di parli di me come di un miracolo" disse una volta in un'intervista, "il vero miracolo è la musica".

Stefano Nardelli

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