Jesi a caccia di "falsi"

Il Festival Pergolesi Spontini dal 1° settembre

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“Falso d’autore” è il titolo della XVII edizione del Festival Pergolesi Spontini, dal 1° al 17 settembre a Jesi ed in altre amene località vicine. Novità dell’edizione di quest’anno è il “Festival in progress” che anticipa ad agosto le tematiche del festival vero e proprio. “Contaminazioni” dal 7 al 10 agosto, in collaborazione con Jesi Jazz Festival, è incentrato sull’arte della variazione, che tanta parte ha nella musica afroamericana come in quella colta; e “Mutamenti”, dal 29 al 30 agosto, dedicato invece all’arte circense, con esecuzioni dal vivo di musiche popolari e colte. Il tema del travestimento, della parodia, della trascrizione e delle false attribuzioni, è la linea portante dei numerosi appuntamenti che si avvicenderanno, e che prendono spunto proprio dall’interesse e dalla mistificazione di cui il giovane e fecondissimo Pergolesi, morto appena ventiseienne, divenne oggetto subito dopo la morte. Falsi pergolesiani, falsi d’autore con musiche attribuite a Vivaldi, Caccini, Stradella Donizetti, ma anche falsi letterari, ”, come le “Chansons De Bilitis” di Debussy sui testi che nel 1894 Pierre Louÿs pubblicò attribuendole a Bilitis, poetessa coeva a Saffo. I concerti si muovono su tre filoni: “Travestimenti”, come ad esempio i due appuntamenti su dei contrafacta di Claudio Monteverdi o su una messa parodia di Carissimi; “Falsi da leggere” , tra cui la lettura alternata a musiche della tradizione klezmer dei “Protocolli dei savi di Sion”, testo pubblicato in Russia all’inizio del Novecento per fomentare l’odio contro gli ebrei, e divenuto strumento della propaganda nazista; o il Constitutum Constantini” con musiche dei secoli XIII-XVI, il documento apocrifo della donazione di Costantino, sulla quale i Papi fondavano il loro potere temporale. Terzo filone, “Biografie immaginarie” di uomini illustri, con l’opera “Il colore del sole,” musica di Lucio Gregoretti, in prima esecuzione assoluta, tratta dall’omonimo romanzo di Andrea Camilleri: il diario di Caravaggio, che Camilleri dichiara aver avuto tra le mani in circostanze misteriose e da cui ha copiato alcune, preziose pagine, è il motore della vicenda a metà tra storia ed invenzione. Tra i protagonisti del festival spiccano gli ensembles Le banquet céleste, Odhecaton, Roma Sinfonietta, La stagione armonica.

L.F.

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