Il Lirico di Cagliari va a New York

E nel 2018 sarà completato il Parco della Musica

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Importanti novità al Teatro Lirico di Cagliari: nel corso d'una conferenza stampa a Roma le hanno presentate Raffaele Paci, vicepresidente della Regione Sardegna, e Claudio Orazi, sovrintendente del teatro. In estrema sintesi si tratta di una "internaziolizzazione", che oggi è una necessità vitale per ogni teatro e tanto più per un teatro isolato geograficamente come quello di Cagliari, e di una "rifunzionalizzazione", con l'apertura di nuovi palcoscenici e il conseguente ampliamento delle capacità produttive.

Quanto al primo punto è stata avviata una collaborazione con alcuni importanti teatri americani, che darà i primi frutti già dal 31 marzo, con la ripresa alla New York City Opera della "Campana sommersa" di Respighi, nell'allestimento di Pier Francesco Maestrini prodotto dal Lirico e rappresentato a Cagliari con grande successo nella scorsa primavera. Un aspetto molto interessante di questa produzione è che alle rappresentazioni newyorchesi parteciperanno tecnici e professori d'orchestra cagliaritani. Ad aprile sarà invece l'Opera Carolina di Charlotte a rappresentare "La fanciulla del West" in un allestimento di Ivan Stefanutti coprodotto con Cagliari. Questa produzione sarà ripresa subito dopo alla New York City Opera, in ottobre a Cagliari e poi a Lucca e in altre città italiane. Un altro accordo, questa volta con la San Francisco Opera, porterà il prossimo novembre a Cagliari "La Ciociara", l'opera di Marco Tutino tratta dal romanzo di Moravia, nello stesso allestimento della prima assoluta, che ha avuto luogo a San Francisco nel 2015.

Internazionalizzazione significa non soltanto andare all'estero ma anche intercettare i tanti turisti stranieri - e ovviamente anche italiani - che giungono in vacanza in Sardegna per godere le bellezze naturali e artistiche dell'isola. Tra le varie iniziative musicali che il teatro di Cagliari porterà nei centri minori della regione, spiccano le tre recite del "Rigoletto" a giugno in un villaggio turistico di Santa Margherita di Pula, che dispone di un'arena di ben 5000 posti: lo dirigerà Donato Renzetti con un cast di primo piano, capeggiato da Leo Nucci. Nella prossima estate a Cagliari e in diversi siti archeologici della Sardegna sarà inoltre rappresentata la terza versione de "L'ape musicale" - il "pasticcio" messo insieme da Lorenzo Da Ponte e da lui fatto rappresentare a New York nel 1830 - che si pensa di portare poi anche in America.

Per il 2018 è previsto il completamento del Parco della Musica, situato a ridosso del Teatro Lirico, che, oltre ad una piazza e a spazi verdi, prevede un nuovo teatro di 320 posti, destinato a concerti da camera e ad opere barocche e contemporanee, e un'arena di 2.200 posti, per rappresentazioni estive di opere di grande richiamo. Inoltre, grazie ad una convenzione col locale conservatorio, il teatro potrà usufruire dell'auditorium del conservatorio stesso, che ha una capacità di 900 posti. C'è l'intenzione di estendere la collaborazione col conservatorio alla formazione di un'orchestra giovanile. Infine l'apertura di nuovi laboratori di scenografia, costume e attrezzeria e di un laboratorio per i nuovi linguaggi mediatici consentirà in prospettiva alla fondazione lirica cagliaritana di produrre spettacoli su commissione di altri teatri italiani ed esteri. Superata la gravissima crisi finanziaria di qualche anno fa, il Lirico di Cagliari progetta dunque un grande rilancio, forte anche del favore mai venuto meno del pubblico, testimoniato dai ben 8.000 abbonati, una cifra record.

M.M.

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