Il futuro di Musica per Roma

Presentato il nuovo cartellone

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Presentata al Parco della Musica la stagione 2013/2014 di Musica per Roma, una programmazione che - come ha ricordato l'amministratore delegato della Fondazione, Carlo Fuortes - si pone in assoluta continuità con gli anni precedenti, ma intende anche sfidare la crisi attuale e il pessimismo che circola nel settore della cultura. Se dunque molte delle proposte rappresentano la sedimentazione di quello che è stato fatto in passato - verificando cosa andava conservato e cosa andava cambiato - al tempo stesso si punta sull'innovazione, con un'idea di esplorazione che comunque mette il pubblico al centro dell'attenzione. Anche il presidente Aurelio Regina, sottolineando il bilancio in utile per il decimo anno consecutivo, ha evidenziato il periodo difficile che il paese sta attraversando, con un pubblico che tende a ridurre la spesa per la cultura. Ma a questi generali elementi di preoccupazione si contrappongono gli eccellenti risultati dei primi mesi del 2013, con un incremento di incassi di oltre il 10% rispetto all'anno precedente. Moltissime le proposte: dai grandi nomi internazionali - Elvis Costello, Nick Cave, Ben Harper, Chick Corea - alle rassegne dedicate alla danza e al jazz, alla letteratura e alle scienze, dalle residenze artistiche - quella di Max Gazzé e quella del percussionista Michele Rabbia - allo spazio che quest'anno sarà dedicato al pianoforte, con nomi del calibro di Brad Meldhau, Uri Caine e Kenny Baron. Insieme alla stagione di Contemporanea, alla presenza dei quattro Ensemble della Fondazione, ai cicli dedicati alla voce e a novità come quella costituita dall'incontro con Noam Chomsky, si configura uno scenario che, come è stato ricordato, più che a un Parco della Musica, sembra far pensare a una vera e propria Università della Musica. Auditorium
Giorgio Cerasoli

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