Il futuro dell'Ort

Firenze: presentata la nuova stagione

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Meno soldi con qualcosa come 300.000 euro in meno solo dalle amministrazioni locali negli ultimi anni, e allora più reti, chiede il neopresidente dell'Orchestra della Toscana Maurizio Frittelli nel presentare la stagione 2016 – 2017 (da ottobre a maggio). Quelle che l'Orchestra della Toscana continua a tessere in proprio e che chiede di curare di più soprattutto alla Regione, l'istituzione di riferimento. Intanto c'è, tanto per fare un esempio, l'oramai consolidata collaborazione con il Conservatorio “Cherubini” di Firenze e l'Istituto Musicale “Rinaldo Franci” di Siena che mandano i loro allievi più avanzati in orchestra, a leggìo con i professionisti dell'Ort, per certi programmi che richiedono un'orchestra di maggior mole. E fa rete anche l'azzeccata formula oramai alla 12° edizione delle “Vie della Musica” per organizzare l'arrivo a Firenze in pulmann degli spettatori del Mugello, Val di Sieve e Chianti Fiorentino. Piena fiducia in Giorgio Battistelli che vedrà prolungato il suo mandato di direttore artistico e che disegna una stagione 2016-2017 imperniata più che mai sull'epoca classico-romantica austrotedesca, con una spruzzata di Novecento storico e alcune pagine mai eseguite dall'Ort di Rachmaninov, Bach, Salieri, Ibert, Cajkovskij, Bruckner. Si punta a riconfermare direttori e solisti che sono piaciuti nelle passate stagioni, da Peter Guth a Thomas Dausgaard alla violinista Chloe Hanslip; alla valorizzazione solistica delle prime parti dell'orchestra, ad esempio nel concerto di aprile che vede come direttore e violino solista il primo violino Ort fin dalla sua fondazione, Andrea Tacchi, con i colleghi Augusto Gasbarri violoncello, Alessio Galiazzo oboe e Umberto Codecà fagotto, per la sinfonia concertante di Haydn Hob I:105 accostata ad una serenata mozartiana e all'”Italiana” di Mendelssohn. Sono per la prima volta con l'Ort i direttori Roland Boer e Alejo Pérez, i solisti Anna Fusek (flauto dolce), Veronika Eberle (violino), Saleem Ashkar e Maurizio Baglini (pianoforte). Inaugura e chiude il direttore principale Daniele Rustioni, bel segno nel concerto inaugurale il riproporre “Nostro mare” di Francesco Antonioni, brano vincitore della più recente edizione della rassegna di musica contemporanea italiana “Play It!”. Fra i programmi particolarmente interessanti o insoliti segnaliamo quello del 30 novembre per la festa della Toscana che vede come solista ospite la specialista di flauto dolce Anna Fusek (musiche di Bach, Vivaldi, Haydn), quello dell'8 marzo con l'orchestra ospite di quest'anno, la Toscanini, diretta da Francesco Lanzillotta con il concerto per violino “The Red Violon” di Corigliano, solista Mihaela Costea, e quello del 4 aprile diretto da Alejo Pérez con lo splendido Concert Romanesc di Ligeti affiancato a Beethoven, il Terzo Concerto, pianista Federico Colli, e la Terza “Eroica”. Ma intanto l'Ort è presente in festival e rassegne estive toscane dalla Chigiana in giù, e farà tre opere fra ottobre e aprile, “Flauto magico”, “Bohème” e “Manon Lescaut”, nei teatri di Pisa, Lucca, Livorno e Rovigo. Proseguono i programmi per i più piccoli e le guide all'ascolto per i ragazzi delle medie inferiori e superiori, poche variazioni anche nelle formule degli abbonamenti e dei vari pacchetti, in regione i programmi vengono replicati in 14 sedi diverse.

E.T.

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