I tesori dell'Archivio Ricordi

Disponibile sul web il grande archivio di Casa Ricordi, con bozzetti, documenti, note di regia...

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L'Archivio Ricordi ha aperto i suoi tesori. Attualmente ospite della Biblioteca Braidense di Milano, l'archivio approda ora sul web, mettendosi a disposizione anche del pubblico non addetto ai lavori. Il lungo lavoro di digitalizzazione iniziato nel 2006 permetterà di consultare seicento bozzetti di scenografie, e migliaia di figurini di costumi e tavole che illustrano il lavoro della messa in scena delle più importanti opere della storia della lirica italiana – segnatamente quelle di Verdi e di Puccini.

Al momento sono disponibili ben quattrocento ritratti di compositori e librettisti, la documentazione scenica relativa ad Aida (dalla prima europea del 1872 a quella del 1904 firmata da Attilio Cormelli), i disegni di Adolf Hohenstein di Bohème per l'edizione di Torino del 1896, il bozzetto di Carlo Ferrario della foresta di Fontainebleau di Don Carlos del 1886, il figurino disegnato da Palanti per il principe Yamamori in Butterfly, nella catastrofica prima scaligera del 1904 (dove avrebbe dovuto comparire vestito all'occidentale, e che poi Palanti corresse con abiti orientali).

Come pure è disponibile la documentazione dell'allestimento e le note di regia della prima di Nerone di Boito diretta alla Scala da Toscanini nel 1924. Il CEO di Bertelsmann, proprietario dell'Archivio Ricordi, ha annunciato che in un prossimo futuro saranno consultabili anche le partiture (ben 7.800, relative a più di 600 opere), e 10mila libretti.

L'archivio è consultabile all'indirizzo www.ricordicompany.com.

(St. Jac.)

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