Horacio Ferrer 1933-2014

La morte del poeta del tango, collaboratore di Piazzolla

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Lo scorso 21 dicembre 2014 è morto in un ospedale di Buenos Aires il grande poeta del tango Horacio Ferrer. Nato a Montevideo, Uruguay, il 2 giugno 1933 inizia gli studi sul tango moderno, pubblica il suo primo libro di poesie e viene rappresentata la sua prima opera teatrale, El tango del alma. Si trasferisce quindi a Buenos Aires, dove nel 1960 pubblica il suo primo saggio El tango: su historia y evolución. Nel 1967 Astor Piazzolla lo invita a comporre con lui: nascono opere come María de Buenos Aires e oltre settanta canzoni che fino al 1990 che hanno rivoluzionato l'estetica del tango. Fu fondatore e presidente della Academia Nacional del Tango della Repubblica Argentina e delle corrispondenti sedi nel mondo. Nel 2009 esce in Italia Loca ella y loco yo (edizioni Liberodiscrivere), prima antologia di sue poesie tradotte in italiano e nello stesso anno gli è conferito il Premio Tenco. Nel 2010 la SAM Produzioni pubblica il dvd Horacio Ferrer poeta del tango (un incontro tra musica danza e letteratura), reportage sull'incontro con l'Orchestra Alfredo Marcucci, avvenuto a Torino nel 2007. Ha recentemente pubblicato la monumentale <7i>Biblia del Tango.

Ecco come Ferrer prefigurò la sua morte in Balada para mi muerte:

Morirò a Buenos Aires, sarà all'alba,
riporrò dolcemente le cose della vita,
la mia piccola poesia di addii e di pallottole,
il mio tabacco, il mio tango, la mia manciata di spleen.

Metterò sulle spalle, come cappotto, tutta l'alba;
il mio penultimo whisky resterà non bevuto;
arriverà, tangamente, la mia morte innamorata;
io sarò morto, in punto, quando saranno le sei.

(traduzione di Massimo Martino)

Horacio Ferrer - Poeta en Si Mayor from Diogo Varela Silva on Vimeo.

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