Firenze: Note al Museo

Il 28 ottobre inaugurazione con Sollima

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Torna da ottobre a marzo “Note al Museo”, la rassegna nella sala del Paradiso del nuovo Museo dell'Opera del Duomo, a cura di Francesco Ermini Polacci, e con gli stessi obiettivi dell'edizione “pilota” che l'ha preceduta con molto successo, la valorizzazione di repertori molto originali e dei talenti italiani, in una dimensione cameristica, mentre la musica propriamente sacra e liturgica resta appannaggio della serie dei concerti in cattedrale di “O flos colende” da marzo a settembre con cui la calendarizzazione mensile ottobre- marzo di “Note al Museo” crea una continuità per tutto l'anno.

L'apertura, il 28 ottobre, è con Giovanni Sollima, il violoncellista-compositore che si incontra con i Solisti Filarmonici Italiani capeggiati da Federico Guglielmo in un programma che incrocia a Bach e Vivaldi pagine dello stesso Sollima, Fecit Neap. 17.. e l'oramai classico Violoncelles, Vibrez! Un duo insolito chitarra- viola, Luigi Attademo e Simone Gramaglia, propone il 24 novembre un programma al cui centro sta una trascrizione ad hoc per questo duo della sonata schubertiana D 821 nota come “L’arpeggione”, contornata da pagine cameristiche di Niccolò Paganini nell'originale e in trascrizione, fra cui la Sonata per la grand viola. Il 15 dicembre omaggio a Mario Castelnuovo Tedesco con l’ascolto di Evángelion, una raccolta di piccole pagine per pianoforte che narrano la storia di Gesù e destinate espressamente ai bambini. A proporle è il pianista Alessandro Marangoni affiancato dall'attrice Claudia Koll che leggerà passi dai Vangeli intercalati alla pagine per pianoforte, secondo il progetto concepito dal compositore fiorentino, esule negli Stati Uniti dopo la promulgazione delle leggi razziali. Il 26 gennaio sei archi dell'orchestra di Santa Cecilia, il Sestetto Stradivari, per il sestetto op. 18 di Brahms e naturalmente per il sestetto “Souvenir de Florence” di Cajkovskij. Il duo Gazzana ossia Natascia, violino, e Raffaella, pianoforte, suona il 16 febbraio un programma intitolato “Fra Ottocento e Novecento” con un'originale impaginazione, fra Dvořák, Čajkovskij, Schnittke, Pärt, Dallapiccola (la “Tartiniana”) e Nino Rota.

Conclusione il 24 marzo nel segno del belcanto con un omaggio a Sesto Bruscantini di Roberto De Candia, con Roberto Antoniozzi stavolta voce recitante e Daniela Pellegrino al pianoforte, rievocando un memorabile recital del 1981 del grande baritono italiano, un concerto che ha debuttato quest'estate al festival Solo Belcanto di Montisi. Ingresso libero su prenotazione da effettuarsi di persona presso il Centro Arte e Cultura di piazza San Giovanni 7 a partire dal giovedì della settimana precedente la data del concerto, info: 0552302885 e www.operaduomo.firenze.it

E.T.

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