Ététrad: una world music del nostro tempo

Il 19, 20 e 21 agosto il festival valdostano, con un bel programma di concerti e bal folk

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L'edizione è la numero 19: ci sono stati anni difficili, anni di tagli e edizioni mancate. Ora è il secondo anno consecutivo che il festival valdostano è organizzato dall'associazione Ététrad, sempre sulla linea di una world music giovane e fuori dai circuiti più scontati (#lamusicadelnostrotempo è l'hashtag scelto), soprattutto dall'area alpina (scelta ben spiegabile se si considera come il festival nasca dai Trouveur Valdotèn, e proprio nel dialogo fra le diverse generazioni della famiglia Boniface trovi la sua cifra più originale).

Per cui: concerti e bal folk con Quinta Rua, Violons Volants – bel progetto sul violino popolare di Rémy Boniface –, Estremìa – incontro fra organetto, pianoforte e beatbox – e L'Orage, ormai il gruppo valdostano per eccellenza se si parla di canzone d'autore, con i fratelli Boniface e la voce e i testi di Alberto Visconti.
E ancora, uscendo dalle valli: Nema Problema, il mediterraneo di Orchestra Bailam, La Chavannée dalla Francia, l'elettronica-trad degli Astoura, Ciac Boum, Oriaz, Lucilla Galeazzi, Roberto Tombesi e molto altro ancora: a Ététrad, in realtà, è bene fidarsi della direzione artistica (firmata da Vincent Boniface). Sicuramente, si scoprirà qualcosa di inatteso.

Il festival si tiene nel villaggio di Plan Félinaz, nel comune di Charvensod, il 19, 20 e 21 agosto. Per tutte le informazioni e il programma completo: www.etetrad.it.

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