Castelfidardo per la fisarmonica

Il Premio dal 21 settembre

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La quarantunesima edizione del Premio Internazionale della Fisarmonica, che come ogni anno avrà luogo a Castelfidardo dal 21 al 25 settembre 2016, è un evento di primo piano per i musicisti del settore provenienti da tutto il mondo. Il nome della cittadina marchigiana, sede anche del Museo Internazionale della Fisarmonica, è da sempre legato alla storia di questo strumento, che in quasi due secoli di storia si è allontanato progressivamente dall’ambito popolare per interessare anche i compositori di musica colta. Secondo una leggenda, nel 1863 un pellegrino austriaco di ritorno dalla vicina Loreto chiese ospitalità in un casolare di campagna nelle vicinanze di Castelfidardo, abitato dalla famiglia Soprani. Portava con sé una strana scatola sonora (probabilmente un accordion brevettato nel 1829 a Vienna da Cyrill Demian) che subito destò l’attenzione di uno dei figli, Paolo. Fu quest’ultimo, prima nello scantinato di casa, poi aprendo una vera e propria fabbrica in paese, che diede avvio alla prima industria italiana della fisarmonica, che esportò strumenti sempre più intonati e tecnicamente perfetti, coloratissimi e di vari modelli in tutto il mondo.

«Al Premio Internazionale di Castefidardo - dice il direttore artistico Christian Riganelli- si incontreranno le più importanti personalità del mondo della fisarmonica che andranno a costituire la prestigiosa giuria, presieduta da Fabrizio De Rossi Re, e valuteranno l’esibizione dei partecipanti, provenienti da più di 30 nazioni. Saranno ricche di eventi le giornate del PIF 2016, grazie a workoshop, masterclass e concerti per conoscere ed apprezzare le molteplici sfaccettature e potenzialità espressive della fisarmonica e dell’organetto. Spaziando dal classico al jazz, con la partecipazione di musicisti di fama mondiale come il duo tromba e fisarmonica di Bosso-Biondini, dal bal folk al varieté, dalla musica antica a quella contemporanea, sarà presentato in anteprima nazionale un progetto unico nel suo genere, prodotto in esclusiva per Castelfidardo: “Free Reeds Gallery”. L’evento non è solo un concerto di gala ma un omaggio autentico e viscerale all’ancia libera, che tre solisti d’eccezione come Di Bonaventura (bandoneon), Beccalossi (fisarmonica) e Littera (armonica a bocca) tributeranno insieme al Quartetto d’Archi “Gigli”. Ricchi premi e riconoscimenti andranno ai vincitori di categoria: in particolare al primo classificato della categoria concertisti verrà assegnata una borsa di studio, premi speciali e concerti premio in partnership con importanti festival internazionali come l’ “Accordéon-nous.org” in Belgio, l’ “International Festival of Accordion Artists” in Serbia, l’ “Accordion plus” in Russia, e la “Semana Internacional do Acordeão” in Portogallo».

Domenica 25 settembre il pubblico potrà seguire in diretta la finalissima della categoria concertisti nell’esecuzione del brano “White Shadows”, per fisarmonica solista e orchestra d’archi commissionato al compositore Fabrizio De Rossi Re ed eseguito in prima esecuzione assoluta dai finalisti e dall’orchestra d’archi del Conservatorio di Musica di Fermo diretta daDaniele Giulio Moles. Per maggior informazioni: www.pifcastelfidardo.it

L.F.

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