Bolzano è contemporanea

Transart dal 7 settembre

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Giunto alla sua Sedicesima edizione, si può dire che Transart (www.transart.it), festival del contemporaneo senza confini – nelle forme, nei generi, nelle arti ma anche nel pensiero e nella creatività di respiro internazionale – sia una seconda occasione italiana, oltre a Venezia, di vivere la musica più sperimentale del nostro secolo. Incontro fecondo di artisti italiani e stranieri in luoghi e spazi inusuali, ispirazioni dell'altrove e sfide estreme, si terrà a Bolzano e dintorni dal 7 al 27 settembre 2016. L'inaugurazione è affidata all'apocalittica “Become Ocean” (Premio Pulizer della Musica 2014) del compositore americano John Luther Adams, che racconta lo scioglimento dei ghiacci dell'Alaska in quaranta minuti di musica, per lanciare il tema che ispira l'edizione di quest'anno, ossia la natura, quale fonte di ispirazione, quale mistica espressione del divino, quale protagonista di valanghe d'acqua artificiosamente costruite, quale palcoscenico sorprendente. Fra gli artisti di quest’edizione troviamo Roman Signer, Chris Watson, Mashrou’ Leila e Omar Souleyman, Tomoko Mukaiyama e Spellbound Contemporary Ballet, Rose Breuss, Jagoda Szmytka, PHACE ensemble, Claudio Rocchetti, Alberto Boccardi, Sadi, Gea Brown, Tomoko Sauvage. Non mancheranno, accanto alla musica – dall'acustica all'elettronica, dal dj clubbing alle band - la danza, l'arte figurativa, il video, il live set, opere visual ed il teatro. In calendario trova spazio l'anteprima europea di “La Mode“, performance/spettacolo della pianista giappo-olandese Tomoko Mukaiyama per le musiche del compositore cipriota Yannis Kyriakides, che debutterà ufficialmente in ottobre a Taiwan in occasione dell’inaugurazione del nuovo National Taichung Theater, progettato dall’archistar Toyo Ito. Una delle proposte più inedita è la “Cena Oltranzista” di Luciano Chessa, i cui ingredienti sono un castello medievale, undici commensali, un menù futurista, un digiuno di due giorni e un occhio del Grande Fratello che riprende tutte le dinamiche umane che andranno a crearsi. La novità più coraggiosa di questa edizione è l'apertura verso il pubblico giovane, dall'infanzia all'adolescenza con due progetti ad hoc di contemporanea.

Monique Cìola

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