Avvicendamento alla sovrintendenza del Rof

Lascia Mariotti, subentra Palacio

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A pochi giorni dalla dimissione di Gianfranco Mariotti da sovrintendente del Rossini Opera Festival, arriva la tempestiva designazione di Ernesto Palacio a suo successore. Mariotti - che era sovrintendente del Rof da 38 anni, cioè dalla fondazione - era quasi giunto alla scadenza naturale del suo mandato, ma ha anticipato i tempi inviando "con serenità di spirito" una lettera di dimissioni al sindaco di Pesaro, motivandole con la volontà di "consentire il migliore chiarimento" riguardo alle "recenti perplessità espresse dalla Corte dei Conti su alcuni aspetti del mio contratto con il Rof". La breve lettera si concludeva con la rivendicazione dei risultati raggiunti e i ringraziamenti a tutti e soprattutto ai più stretti collaboratori. L'assemblea degli enti fondatori del Rof ha rapidamente fatto la sua scelta, nominando nuovo sovrintendente Ernesto Palacio, che del festival è già direttore artistico e che ricoprirà tale incarico "sino alla regolare scadenza del mandato". Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente del festival, dichiara che è "una scelta di altissimo profilo" e che "garantisce totale continuità nella gestione”: questo "permetterà di affrontare al meglio le Celebrazioni rossiniane del prossimo anno”. Ringraziando, Palacio non dimentica di rendere onore al predecessore, laddove afferma di sperare di "portare avanti nel migliore dei modi l’eredità lasciata da Gianfranco Mariotti". Di Palacio, peruviano di nascita, si ricorda la brillante carriera come tenore - tenore rossiniano, naturalmente - e la successiva attività di rappresentante di vari cantanti, tra cui Juan Diego Flórez, prima di diventare direttore artistico del Rof nel 2016.

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